Sempre più laureate in matematica ma carriere ferme: i dati
Le laureate in matematica aumentano ma i ruoli apicali nel lavoro continuano a essere ricoperti in maggioranza dagli uomini
Fino a poco tempo fa era opinione comune che le materie umanistiche fossero appannaggio delle donne mentre quelle scientifiche erano migliori per gli uomini. Questa errata credenza è stata ormai superata con molte studentesse che scelgono di proseguire gli studi nelle discipline STEM. Il numero di laureate in matematica aumenta ma, nel mondo del lavoro, il gap di genere resta ampio. A ricoprire i ruoli apicali continua a esserci solo una bassa percentuale di donne.
Laureate in matematica e ruoli apicali
Attualmente in Italia aumenta il numero delle donne laureate in matematica o in materie scientifiche, ma resta basso quello di chi riveste ruoli apicali nel mondo del lavoro.
Le laureate in materie Stem sono pari al 40,3%, dato superiore di 5 punti alla media europea.
La matematica e astronoma Alessandra Celletti, vicepresidente dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) e professoressa all’Università di Roma Tor Vergata, segnala però che "in ambito universitario, da una situazione iniziale di parità tra gli iscritti ai corsi di laurea scientifici e tra i laureati, dove anzi le donne sono più degli uomini, il divario si apre man mano che si procede verso posizioni apicali: sono donne solo il 29% dei professori e solo il 24,5% dei rettori".
I dati riportati all’Ansa da Celletti, sono quelli dell’ultimo Rapporto sul sistema della formazione superiore e della ricerca, pubblicato dall’Anvur a marzo 2026.
"Siamo in una fase di evoluzione, bisogna fare sempre di più per aiutare le donne a progredire nella carriera, ma sempre incentivando l’eccellenza – ha sottolineato la vicepresidente di Anvur – le donne non devono essere premiate in quanto tali ma perché ci sono molte donne eccellenti".
Le lauree che garantiscono gli stipendi migliori
Sempre guardando al mondo del lavoro, le lauree che garantiscono gli stipendi migliori sono principalmente proprio quelle legate alle discipline STEM.
Lo University Report dell’Osservatorio Jobpricing ha calcolato la retribuzione globale annua dei lavoratori dipendenti laureati e non laureati.
Analizzando la RAL media per la classe di età 25-34 anni per area disciplinare nell’anno 2024, in vetta alla classifica delle lauree che offrono lo stipendio più alto c’è ingegneria chimica e dei materiali con 36.275 euro annui, seguita da ingegneria nucleare (35.952), ingegneria meccanica, navale e aerospaziale (35.850), ingegneria gestionale (35.819), ingegneria informatica, elettronica e delle telecomunicazioni (35.675).
I consigli di Ilaria Capua sulle materie Stem
Un po’ di tempo fa, la virologa e divulgatrice scientifica Ilaria Capua, in un’intervista a La Repubblica, ha parlato alle nuove generazioni di donne che studiano materie scientifiche, indicate appunto con l’acronimo STEM, affidando loro alcuni suggerimenti.
"Due consigli che possono sembrare opposti ma che sono in realtà complementari", aveva detto l’esperta.
Il primo è "non perdere mai quella fiammella che muove la nostra missione, rimanendo sempre concentrate sulle proprie capacità", il secondo è quello di "saper scegliere le battaglie da combattere – alcune risucchiano le energie senza possibilità di riuscita – e altre invece bisogna portarle avanti fino in fondo".
Anche Ilaria Capua aveva però evidenziato un gap di genere nel mondo del lavoro. "Donne nella scienza ce ne sono molte, tra i ruoli nelle istituzioni scientifiche e i lavori dietro le quinte – aveva spiegato la virologa – il problema è che non si arriva facilmente ai vertici, e io auspico la parità nella dirigenza".