Sempre più neurodivergenti: la frase "a effetto" di prof Galiano
In un video, il prof e scrittore Enrico Galiano ha risposto alla domanda "perché ci sono sempre più neurodivergenti?" con una frase "a effetto"
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di neurodivergenze, complice una maggiore consapevolezza, diagnosi più frequenti e una crescente attenzione sociale. Il tema è finito al centro anche dell’ultimo video dell’insegnate e scrittore Enrico Galiano. Spinto da un commento postato sui social, il prof ha risposto alla domanda "perché ci sono sempre più neurodivergenti?" con una frase "a effetto".
La risposta di prof Galiano sulle neurodivergenze
Tutto è nato da un commento circolato sui social, che il prof Enrico Galiano ha ripreso in un suo video, in cui un utente si chiedeva: "Come mai, improvvisamente dal nulla, in pochi anni stanno spuntando sempre più casi di Dsa, Adhd e neurodivergenti vari?".
L’insegnante friulano ha risposto con il suo stile inconfondibile, un mix tra ironia e provocazione: "Beh, per lo stesso motivo per cui da quando abbiamo i telescopi ci sono molte più stelle".
Con questa metafora, Galiano ha offerto il suo punto di vista sull’argomento, spiegando che non è il numero di persone neurodivergenti ad essere aumentato, ma la nostra capacità di riconoscerle. Grazie ai progressi della scienza e a una crescente attenzione sul tema, oggi siamo molto più in grado di individuare e comprendere le neurodivegenze rispetto al passato.
Cos’è la neurodivergenza, i tipi e la diagnosi
"Il termine neurodivergenza indica un insieme di condizioni, come autismo, Adhd, dislessia e altre forme di funzionamento neurologico atipico, in cui il cervello elabora, apprende e segue modalità di funzionamento differenti rispetto alla maggioranza", si legge in un articolo pubblicato sul sito dell’Ospedale San Raffaele.
La neurodivergenza, hanno precisato dall’ospedale, "non è una diagnosi", ma un termine ombrello che descrive diversi profili di "funzionamento neuropsicologico". Tra questi rientrano:
- disturbi dello spettro autistico;
- Adhd (disturbo da deficit di attenzione/iperattività);
- Dsa (disturbi specifici di apprendimento), tra cui la dislessia, la discalculia, disortografia e disgrafia;
- plusdotazione, caratterizzata da un potenziale cognitivo superiore alla media;
- sindrome di Tourette, che si manifesta con tic motori e vocali involontari;
- disprassia, che comporta difficoltà nella pianificazione ed esecuzione di alcune azioni e movimenti.
"I segnali di uno sviluppo neurodivergente che si discosta dalle traiettorie tipiche sono diverse a seconda che la persona sia in età prescolare (3-6 anni), in età scolare (6- 18 anni) o in età adulta", ha spiegato la psicologa Valentina Tobia, professoressa di Psicologia dello sviluppo dell’Università Vita-Salute San Raffaele.
"Nei bambini piccoli bisogna prestare attenzione allo sviluppo della comunicazione e del linguaggio, come entrano in relazione con gli altri, sia dal punto di vista verbale sia non verbale", ha proseguito. Alla scuola primaria, "bisogna fare attenzione agli aspetti legati all’apprendimento o ad eventuali difficoltà attentive". Mentre nell’adolescenza "diventa rivelatrice la parte relazionale con i pari: spesso i ragazzi con neurodivergenza vengono esclusi perché hanno modalità che risultano bizzarre, inadeguate rispetto alla ‘norma’", ha precisato la dottoressa.
Per quanto riguarda la diagnosi, "si inizia con un percorso di valutazione multidisciplinare che coinvolge professionisti quali neuropsichiatri infantili, psicologi, logopedisti", ha evidenziato Tobia. Una volta ottenuta, ha aggiunto, "si valuta un piano terapeutico che può variare in base al tipo di difficoltà e condizione, all’offerta del territorio e dei servizi educativi disponibili".
In ambito scolastico, la diagnosi è utile per ottenere l’insegnante di sostegno e/o l’educatore, e per la stesura del Pei (Piano educativo individualizzato) o del Pdp (Piano didattico personalizzato). Si tratta di strumenti essenziali per favorire l’inclusione e permettere alla scuola di rispondere in modo efficace alle diverse esigenze di apprendimento.