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La premier Giorgia Meloni Ansa

Servizio civile universale, Meloni ai giovani: "Candidatevi"

La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato un messaggio ai giovani per spiegare l'importanza di candidarsi al Servizio civile universale

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

La Presidente del Consiglio dei ministri ha lanciato un invito ai giovani, per quello che riguarda il Servizio civile universale. Giorgia Meloni ha inviato un messaggio a ragazzi e ragazze che potrebbero aderire al progetto rivolto a chi ha tra i 18 e i 28 anni, non ancora compiuti, per mettersi al servizio della comunità, con diverse attività di assistenza. Ecco cosa ha detto la premier e come si può partecipare al Servizio civile universale.

Il messaggio di Giorgia Meloni ai giovani per il Servizio civile

In occasione di un evento promosso dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, a Rozzano, in provincia di Milano, Giorgia Meloni ha inviato un messaggio per riflettere sul Servizio civile universale: la forma che conosciamo oggi è stata istituita 25 anni fa, con la legge 6 marzo 2001, n. 64.

"Venticinque anni fa si è chiusa una fase della nostra storia, quella dell’obiezione al servizio militare obbligatorio", ha spiegato la premier, aggiungendo che in quella stessa data "se n’è aperta un’altra, quella della libera scelta di tanti giovani di dedicare un anno della propria vita al servizio degli altri e della Nazione".

Giorgia Meloni ha sottolineato nel suo messaggio che in un quarto di secolo più di 2 milioni di giovani si sono candidati e quasi 800.000 hanno portato a termine il loro anno di servizio. In questo lasso di tempo più di 400 enti, tra soggetti pubblici e del Terzo Settore, hanno lavorato insieme a 18.000 enti di accoglienza in Italia e all’estero. Per la premier si tratta di "una straordinaria pagina di impegno, solidarietà, partecipazione attiva".

"La storia del Servizio civile è una storia che si nutre di futuro, perché è un’esperienza che può cambiare la vita e segnare la strada di chi la compie", ha detto la premier, aggiungendo poi: "Non abbiate paura di candidarvi, di rischiare, di cogliere quest’occasione".

A chiusura del suo discorso, la Presidente del Consiglio ha lanciato un appello ai giovani tra i 18 e i 28 anni, per quello che riguarda il bando del 2026 ancora in corso: "Scegliete il progetto che vi piace di più e fate domanda: scoprirete una nuova realtà e avrete la possibilità di mettere il vostro talento e il vostro entusiasmo al servizio di tutti. Scommettete su voi stessi, scommettete sull’Italia".

Come partecipare al Servizio civile universale

Il Servizio civile universale è rivolto ai giovani tra i 18 e i 28 anni (non ancora compiuti). La domanda può essere fatta online sulla piattaforma dedicata alla gestione delle candidature per diventare operatore volontario: possono accedere i cittadini italiani residenti in Italia o all’estero, tramite SPID e CIE. Invece, i cittadini di altri Paesi dell’UE o extra UE che soggiornano regolarmente in Italia possono accedere con credenziali apposite da richiedere al Dipartimento.

C’è tempo fino alle ore 14 di mercoledì 8 aprile 2026 per presentare la domanda per uno dei progetti che saranno realizzati sul territorio nazionale e all’estero tra il 2026 e il 2027. Il Bando prevede la "selezione di 65.964 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero".

I progetti possono avere una durata variabile, tra 8 e 12 mesi, con orario di servizio pari a 25 ore settimanali o un monte ore annuo che può essere "tra le 1.145 ore per i progetti di 12 mesi, le 1.049 ore per i progetti di 11 mesi, le 954 ore per i progetti di 10 mesi, le 859 ore per i progetti di 9 mesi e le 765 ore per i progetti di 8 mesi articolato su cinque o sei giorni a settimana". Gli operatori volontari selezionati firmano un contratto che garantisce un assegno mensile per svolgere il servizio previsto: l’importo è di 519,47 euro, ma possono esserci incrementi sulla base della variazione, accertata dall’ISTAT.

Il Governo ha destinato al progetto il finanziamento più alto da quando l’ente è stato istituito: per il triennio 2026-2028 si parla di più di 1 miliardo e 500 milioni di euro. L’esecutivo ha anche fatto un investimento nella certificazione delle competenze, per valorizzare quanto fatto dai giovani nel loro percorso. Durante la legislatura sono stati messi a bando più di 250mila posti ed è stata introdotta una riserva del 15% nei concorsi pubblici per chi ha terminato l’anno di servizio.