Lo sfogo della prof Agazzi: "Mi vergogno della nuova Maturità”
L'insegnante di matematica e fisica di un liceo di Mantova ha spiegato cosa, secondo lei, non è accettabile riguardo alla valutazione della Maturità
Anche la Maturità 2026 ha le sue novità. Una delle tante riguarda il nuovo sistema di valutazione della prova orale. Non tutti i docenti, però, sembrano aver accolto positivamente le regole per questo anno scolastico. Una professoressa di matematica e fisica, Cristina Agazzi, ha scritto sul quotidiano La Stampa cosa secondo lei non funziona e la fa “vergognare“.
Lo sfogo della prof Cristina Agazzi
Cristina Agazzi è una professoressa di matematica e fisica al liceo Giovanni Falcone di Asola, in provincia di Mantova.
Insegna da 36 anni ed è commissario e presidente d’Esame.
“Mi vergogno profondamente della nuova ‘Griglia di valutazione dell’orale della Maturità 2026’ da poco diramata”, ha scritto la docente in un articolo su La Stampa.
La prof ha spiegato che “c’è anche (ed è un inedito) la definizione del Grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio. Un indicatore che, da solo, vale fino a 5 punti (sui 20 che può assegnare il colloquio): un quarto del peso totale. La griglia ministeriale divide in modo inequivocabile e assurdamente precisissimo i candidati in cinque fasce di punteggio”.
Le fasce di punteggio della nuova griglia di valutazione
Agazzi ha elencato quali sono le fasce di punteggio della nuova griglia di valutazione della Maturità 2026.
Livello I (0.50-1 punto): per chi ha raggiunto un grado di maturazione molto parziale e un livello di autonomia e responsabilità incompleto.
Livello II (1.50-2. 50 punti): per chi ha raggiunto un limitato grado di maturazione e di autonomia; necessita supporto per gestire scelte e responsabilità.
Livello III (3-3.50 punti): per chi ha un apprezzabile livello di maturazione; è in grado di assumere decisioni autonome e gestire con sicurezza scelte personali.
Livello IV (4-4.50 punti): per chi ha un alto grado di maturazione, autonomia e responsabilità; è capace di riflettere criticamente sulle proprie scelte e sul proprio agire.
Livello V (5 punti) per chi ha un elevato grado di autonomia e maturazione personale; sa gestire responsabilità significative in modo esemplare per gli altri.
La riflessione della prof sulla nuova valutazione
L’insegnante ha posto l’attenzione su come si possa ridurre a un punteggio la personalità di un giovane.
“Da quando insegno – ha sottolineato la docente Cristina Agazzi – cerco in tutti i modi di convincere i ragazzi che attraverso le valutazioni delle prove misuriamo delle prestazioni settoriali che dipendono da tantissimi fattori e non valutiamo né l’intelligenza (ci sono molteplici intelligenze che noi non valorizziamo) né tantomeno il valore delle persone”.
La prof ha specificato che gli insegnanti passano da 2 a 5 ore alla settimana coi ragazzi e spesso non per tutto il quinquennio perciò possono “solo misurare (e con scarsa precisione) i risultati di singole prove in particolari momenti della loro vita”.
“Come possiamo arrogarci il diritto di valutarne personalità e crescita umana?”, è la domanda di Agazzi.
La docente ha quindi lanciato un appello “a tutti i docenti e dirigenti di non accettare di farsi misuratori delle persone. Non è nelle nostre competenze e soprattutto non è da adulti educanti. Rifiutiamoci di classificare con un numero il valore di giovani in crescita! Non possiamo accettare questa ingiustizia verso ragazzi che si affidano a noi!”.