Sfogo social di Valditara: "E qualcuno critica i metal detector!"
Il ministro Valditara in un post sui social, commentando una notizia di cronaca, ha difeso l'idea di usare i metal detector nelle scuole "a rischio"
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara si è sfogato sui social commentando una notizia di cronaca arrivata da una scuola di Bologna. Il titolare del dicastero di viale Trastevere con il suo post ha voluto difendere la decisione di dare la possibilità alle scuole di dotarsi di metal detector, per prevenire atti di violenza all’interno degli istituti. Scelta che è stata profondamente criticata da più parti.
La polemica di Valditara sui social sui metal detector nelle scuole
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è tornato sui social per sostenere la circolare che consente di introdurre metal detector nelle scuole “a rischio” per prevenire atti violenti. Lo ha fatto condividendo un articolo di cronaca che riguarda uno studente che a Bologna in classe si è presentato con un coltello.
“E poi qualcuno critica i metal detector considerandoli strumenti repressivi….” ha scritto il titolare del dicastero di viale Trastevere commentando una notizia che arriva dall’Emilia. Come riportato da Il Resto del Carlino, in un istituto di Bologna, che si trova nella periferia ovest, un ragazzo di 13 anni ha estratto un coltellino artigianale per minacciare dei compagni di scuola con cui stava avendo un diverbio acceso durante l’orario scolastico. L’intervento tempestivo e provvidenziale dei professori ha scongiurato il peggio. La scuola ha poi chiamato i Carabinieri per segnalare quanto accaduto. Gli agenti hanno denunciato il 13enne per porto abusivo d’armi, anche se il giovane, non avendo ancora 14 anni, non può essere imputato penalmente.
In seguito ai fatti avvenuti in una scuola di La Spezia, Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, hanno diffuso una circolare dal titolo “Misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici”. Il testo è già stato inviato ai prefetti, ai commissari di governo per le province di Trento e Bolzano, al presidente della giunta regionale della Valle d’Aosta e ai dirigenti degli uffici scolastici regionali.
Gli interventi da porre in atto saranno valutati, ad esempio, “nel caso di comportamenti violenti all’esterno degli stessi, spaccio di stupefacenti, segnalati e reiterati atti di bullismo”. Si potranno utilizzare strumenti di controllo agli accessi degli edifici, incluso il ricorso a dispositivi manuali di rilevazione di oggetti metallici, qualora ritenuto necessario per prevenire il possesso o l’introduzione di armi”.
Chi è contrario all’uso dei metal detector a scuola
L’annuncio di Giuseppe Valditara sull’uso di metal detector nelle scuole ha sollevato molte polemiche. Contro il provvedimento si sono scagliati, ad esempio, il professor Galiano, che ha anche spiegato le ragioni del suo no, e il professor Maggi, che, invece ha analizzato i costi di questa manovra. Non dobbiamo nemmeno dimenticare gli interventi del pedagogista Daniele Novara, che ha lanciato un appello a Valditara, e dello psichiatra Paolo Crepet, per il quale il metal detector è l’ultimo dei suoi pensieri.
Anche gli italiani si sono divisi sul tema, come rivelato da un sondaggio condotto proprio per capire quanto l’uso di strumenti di controllo all’ingresso degli istituti scolastici possa essere ben accolto o meno, in particolare dalle fasce d’età più giovani.
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