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Luca Zingaretti e Luisa Ranieri ANSA

Smartphone alle figlie, Zingaretti svela: "Abbiamo un patto"

Zingaretti e la moglie Ranieri hanno imposto dei limiti sull'uso del telefono, l'attore è anche favorevole al divieto dei social agli under 16

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Il tema dell’uso degli smartphone dei più giovani interessa tutte le famiglie, anche quelle dei personaggi famosi. I rischi dei social network o di un uso eccessivo del telefono da parte dei figli spaventa anche attori e cantanti. Luca Zingaretti, in un’intervista, ha rivelato i limiti imposti alle sue ragazze.

Le parole di Zingaretti sullo smartphone

In un’intervista al Corriere della Sera, Luca Zingaretti ha parlato dei giovani rivelando anche dettagli sulle regole imposte alle figlie.

Per l’attore i giovani, in questo momento, sono nella "tempesta perfetta" in cui "tornare in porto diventa difficile".

"Vedo sommarsi la crisi economica, la crisi climatica, l’intelligenza artificiale, i social. Vedo la velocità con cui tutto cambia. Noi boomer – ha spiegato – veniamo da un tempo più lento, che ci permetteva di costruirci le radici. A questi ragazzi, invece, il terreno cambia di continuo sotto i piedi".

Gli ultimi lavori dell’attore e regista sono stati infatti incentrati sui giovani perché oggi "sono la mia priorità", ha aggiunto Zingaretti. L’artista ritiene che "vivere senza sapere cosa ti aspetta dà ai giovani una dimestichezza con l’imprevisto, una morbidezza, un’elasticità forse maggiore di quella che avevamo noi".

Poi l’attore ha analizzato il rapporto di adulti e ragazzi con lo smartphone spiegando di averne parlato con la figlia quindicenne.

"Dovevo leggere delle sceneggiature e mi ero imposto di non prendere il telefonino: ho fatto fatica. Quell’aggeggio infernale – ha evidenziato – ci rende disponibili al mondo intero h24. Viviamo in uno stato perenne di allarme, come una macchina sempre in fuoristrada: dopo due anni, gli ammortizzatori sono da buttare".

La regola di Zingaretti e Ranieri sullo smartphone alle figlie

Sulle regole imposte alle figlie riguardo all’uso dello smartphone, Luca Zingaretti ha confidato che alla figlia quindicenne, col senno di poi, lo avrebbe dato un anno dopo.

Riguardo alla più piccola, che ha undici anni, infatti, l’attore e la moglie Luisa Ranieri hanno deciso di aspettare. "Lo ha avuto adesso, per un campo scuola – ha detto – ma è senza internet".

Zingaretti ha rivelato che i due attori hanno fatto un patto con le figlie, non le controllano, ma vogliono il dialogo: "voi parlate con me o mamma di tutto. Dare fiducia è importante: devi indurli a sviluppare la logica, che è la cosa che consente di tenere la rotta".

Il divieto dei social agli under 16 secondo Zingaretti

L’attore e regista ha anche risposto a una domanda sul divieto dei social agli under 16 in Australia e sulle misure prese da altri Paesi che vanno nella stessa direzione.

Secondo Zingaretti, si tratta di una misura giusta. "Per anni siamo stati in un esperimento sociale senza regole, con algoritmi che parlavano alla nostra fragilità per renderci dipendenti", ha sottolineato.

"Però la via legale non basta. Se leviamo lo smartphone a un ragazzo – ha aggiunto – dobbiamo chiederci cosa mettiamo al suo posto: sport, teatro, cortili, socialità reale. Il divieto è una cura d’urgenza, poi deve arrivare la terapia. E il discorso vale anche per l’intelligenza artificiale: stiamo consegnando ai ragazzi strumenti mostruosi senza insegnare loro a usarli".

Tra i rischi per i giovani che l’interprete trova più "mostruosi" c’è, per esempio, "il modo in cui i ragazzi oggi incontrano il sesso. Io ne ho un ricordo meraviglioso: il liceo, le prime pomiciate, la prima mano che scivolava sotto il golfino".

"Oggi molti ragazzi vengono a sapere tutto attraverso la pornografia. Poi leggi certe storie di stupri di gruppo – ha affermato – e resti senza fiato davanti agli interrogatori: Ma lei non ha detto niente, io ho visto fare così".

Zingaretti si è poi soffermato su un’analisi di quanto sta accadendo nella società attuale: "oggi atterrisce l’incapacità di percepire l’altro come un individuo che ha bisogni, desideri o un sentimento che può essere ferito. Ecco perché serve una riflessione seria sull’educazione affettiva".