Smartphone e giovani, Novara: "La situazione è fuori controllo"
Il pedagogista Daniele Novara ha lanciato un allarme sull'uso degli smartphone da parte dei giovani, sottolineando che la situazione è fuori controllo
Il pedagogista Daniele Novara è di nuovo intervento per lanciare un allarme per quello che riguarda l’uso degli smartphone da parte dei giovani e dei giovanissimi. Secondo l’esperto la situazione sarebbe ormai fuori controllo e dovrebbero essere le istituzioni a intervenire per poter porre rimedio a un problema che è sempre più sentito tra le famiglie e anche nel mondo scolastico. Cosa si potrebbe fare per aiutare i ragazzi e le ragazze a comprendere i rischi e i danni che un uso troppo intenso e prolungato della tecnologia potrebbe avere sulla loro crescita?
I danni degli smartphone sui giovani secondo Novara
Daniele Novara, fondatore della prima scuola senza voti a Piacenza, su Facebook ha pubblicato un lungo intervento nel quale ha svelato quali sono i rischi dell’uso dei dispositivi tecnologici sui più giovani. "Qual è il danno principale che i nostri figli e le nostre figlie subiscono venendo irretiti dagli smartphone?", si è domandato il pedagogista.
Il problema più importante riguarda "sicuramente l’isolamento, perché sottrarre i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze all’incontro, agli abbracci e ai litigi, alla frustrazione di dover negoziare con gli altri molti aspetti della propria vita porta all’alienazione, sotto ogni punto di vista".
L’esperto in pedagogia ha poi aggiunto nella sua analisi: "Il bambino dopo un’ora che sta in un contesto virtuale non riesce più a distaccarsi, creando dipendenza piacere e quindi dipendenza. Lo smartphone è maneggevole, accattivante, promiscuo. Ce l’hai in tasca, sempre sotto agli occhi. Anni fa si regalava per la prima comunione, ma nessuno poteva conoscere i danni".
Perché per il pedagogista la situazione è fuori controllo
Nel suo intervento sulla sua pagina Facebook, Daniele Novara ha sottolineato che il fenomeno ha raggiunto livelli decisamente preoccupanti. Già in passato aveva lanciato allarmi sull’uso degli smartphone da parte dei più giovanissimi, considerando tutti i rischi che un’abitudine del genere può avere sulla loro crescita.
"La situazione è fuori controllo", ha sostenuto il pedagogista, aggiungendo che "non si può pretendere che un genitore possa limitare il marketing potente e devastante dei colossi della tecnologia, capace di prendere sempre più spazio anche nei programmi dedicati ai bambini".
Il ruolo delle istituzioni secondo Novara
Come fare, allora, per aiutare le famiglie a gestire le richieste dei figli, che vogliono avere e usare uno smartphone sempre prima? "Le istituzioni possono intervenire", ha spiegato Daniele Novara, riferendosi al divieto di utilizzo di telefoni e social: "Non è così difficile dare un’indicazione chiara, rigorosa: è pericoloso, fino ai 14 anni non si può fare. Come la patente a 18 anni".
L’esperto piacentino invita tutti a riflettere sulle sue parole: "Perché mettiamocelo in testa, se si vuole "addomesticare" l’uso degli smartphone, non si va da nessuna parte. Non si può addomesticare il tabacco o l’alcol e questa negoziazione, faticosa, estenuante, imputa ai genitori una possibilità di scelta eccessiva".
Novara ha poi concluso il suo intervento su Facebook sottolineando che "i nostri figli e le nostre figlie non devono diventare target commerciali e vittime del mercato".