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Smartphone, una città limita l'uso per gli studenti iStock

Smartphone, stop all'uso dopo le 21 per gli studenti di una città

Una città vuole limitare l'uso di smartphone tra gli studenti, dalle elementari alle superiori: cosa prevede l'ordinanza e quali sono gli obiettivi

Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

Una città ha deciso di far spegnere gli smartphone agli studenti dopo una certa ora serale e vuole imporre un limite d’uso di massimo 2 ore.

Succede in Giappone, nella città di Toyoake, nella prefettura di Aichi, dove si sta cercando di far passare un’ordinanza che sarebbe la prima di questo genere per il Paese del Sol Levante. Se approvata, entrerà in vigore dal 1° ottobre.

Cosa prevede l’ordinanza: regole per studenti

Massimo due ore al giorno davanti allo schermo, fuori dall’orario di lavoro o di studio, ma non solo. La città giapponese di Toyoake vuole convincere gli studenti delle scuole elementari a non usare lo smartphone dopo le 21:00, e quelli delle scuole medie e superiori (e il resto della cittadinanza) dopo le 22:00. Sono queste le regole che l’amministrazione vorrebbe stabilire nei confronti dei propri cittadini.

L’ordinanza che si sta cercando di far passare, però, non prevede sanzioni: si tratta infatti di nuove linee guida con cui la città vuole sensibilizzare i residenti (soprattutto i più giovani) sull’uso consapevole di smartphone e dispositivi elettronici. Si tratta infatti di una “raccomandazione” più che un’imposizione, come riporta l’agenzia locale Kyodo.

Perché si vuole limitare l’uso degli smartphone

L’impegno dell’amministrazione della città di Toyoake ha un obiettivo chiaro: arginare gli effetti negativi dell’uso eccessivo di smartphone e altri dispositivi elettronici. Nonostante siano ormai necessari al giorno d’oggi, l’uso senza limiti di smartphone, social media e streaming video potrebbe avere un impatto negativo sulla salute e sulla vita familiare, come riportano i media locali.

L’idea è quella di garantire un riposo notturno adeguato riducendo i rischi legati a un uso eccessivo della tecnologia. “Vogliamo che l’ordinanza offra alle persone l’opportunità di riflettere sul modo in cui utilizzano gli smartphone”, ha affermato un funzionario.

L’amministrazione comunale ha anche previsto il coinvolgimento di scuole e genitori per promuovere, soprattutto tra i giovani, comportamenti più equilibrati e un uso ” sano” della tecnologia.

Non sono mancate critiche e polemiche sulla scelta dell’amministrazione, che hanno aperto un dibattito sull’efficacia di un’ordinanza di questo genere.

Quante ore stanno sugli smartphone gli studenti?

La scelta della città giapponese risponde a un crescente allarme legato ai rischi di un uso eccessivo dei dispositivi elettronici. Una ricerca finlandese del 2024, pubblicata sulla rivista scientifica ‘Archives of Disease in Childhood‘, ha evidenziato quante ore stanno gli studenti davanti allo schermo dello smartphone.

È emerso che in un giorno, in media, gli adolescenti usano lo smartphone per circa 350 minuti,ovvero 5,8 ore. Il tempo medio trascorso utilizzando i social media, inoltre, è stato di 231 minuti, pari a 3,9 ore.

Sulla base della Bergen Social Media Addiction Scale, il 16,6% hanno presentato una possibile dipendenza da social media e più di un terzo (il 37,2%) ha ottenuto un punteggio superiore al limite per un potenziale disturbo d’ansia.

Il tempo giornaliero trascorso sui social media è stato associato ad una media di voti scolastici bassa, a punteggi più alti di dipendenza, a livelli elevati di ansia e ad una peggiore immagine corporea che le ragazze hanno di se stesse. I punteggi di dipendenza da social media sono poi risultati collegati ad ansia, immagine corporea negativa, stato di salute peggiore, cattivo umore, stanchezza e senso di solitudine.

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