Salta al contenuto
Smartphone vietati a scuola anche alle superiori: le sanzioni iStock

Smartphone vietati a scuola, rischio sospensione: le sanzioni

Per coloro che porteranno il cellulare sul banco di scuola sono previste diverse sanzioni anche gravi: cosa rischiano gli studenti alle superiori

Francesca Pasini

Francesca Pasini

SEO CONTENT WRITER

Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

Entra in vigore con il suono della prima campanella del nuovo anno scolastico il divieto imposto dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sugli smartphone: niente cellulari a scuola, non solo alle scuole elementari e medie, ma anche alle superiori.

Per chi dovesse contravvenire al divieto, il rischio di incorrere in sanzioni, che possono rivelarsi anche gravi, è concreto.

Tutte le sanzioni previste sul divieto d’uso degli smartphone

Il divieto di uso degli smartphone a scuola, introdotto con una circolare del ministero alla fine delle lezioni di giugno, non scherza: per chi porterà il cellulare sui banchi di scuola sono previste sanzioni disciplinari progressive che possono portare anche alla sospensione.

A stabilire le modalità in cui far rispettare il divieto sono i singoli istituti, ai quali è rimessa l’individuazione delle misure più idonee in virtù della propria autonomia scolastica.

Le sanzioni saranno graduali, come ha sottolineato il presidente dell’Associazione nazionale presidi Antonio Giannelli, intervistato dall’Ansa: “Le sanzioni devono rispettare il principio di gradualità, deve esserci corrispondenza tra la gravità della infrazione e la serietà della sanzione”.

Ecco quindi quali provvedimenti possono essere presi dagli istituti scolastici: il rimprovero scritto, la nota o addirittura la sospensione. “Ma non sono esclusi altri provvedimenti, a seconda di ciò che decide l’Istituto”, ha aggiunto Giannelli.

Le regole, che valgono da quest’anno anche per ragazzi e ragazze delle superiori di età superiore a 14 anni, verranno comunicate dalle singole scuole all’inizio del nuovo anno scolastico, che inizia tra l’8 e il 16 settembre 2025. Resta fermo il divieto per tutti di usare il cellulare non solo durante l’attività didattica, ma lungo tutto l’orario scolastico.

Quali misure adotteranno le scuole per far rispettare il divieto

Se è vero che già diversi istituti si sono attrezzati per far rispettare il divieto (ad esempio con contenitori all’ingresso dell’aula nei quali gli studenti devono inserire i cellulari, per poi recuperarli solo al termine delle lezioni), ci sono molte altre realtà che non sanno dove tenere i dispositivi.

Per questo motivo tali istituti probabilmente permetteranno ai ragazzi di tenerli, ma lasciandoli spenti nello zaino. “Nella stragrande maggioranza dei casi – ha spiegato Giannelli – l’unica possibilità sarà far tenere i telefoni negli zainetti, non utilizzarli, e quindi se qualcuno poi venisse visto col cellulare in mano incorrerebbe nella infrazione prevista dal regolamento adottato dal proprio istituto”.

Gli unici casi in cui lo smartphone sarà ammesso a scuola

Esistono però dei casi in cui i cellulari saranno ammessi a scuola. Le eccezioni riguardano in particolare i casi in cui sia previsto dal Piano educativo individualizzato o dal Piano didattico personalizzato come supporto agli alunni con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento ovvero per motivate necessità personali, come ha definito la circolare ministeriale.

Altre eccezioni al divieto riguardano i casi in cui, sulla base del progetto formativo adottato dalla scuola, l’uso dello smartphone sia strettamente funzionale all’efficace svolgimento dell’attività didattica nell’ambito degli specifici indirizzi del settore tecnologico dell’istruzione tecnica dedicati all’informatica e alle telecomunicazioni.

Inoltre, sarà ammesso l’uso di pc, tablet e lavagna elettronica a solo scopo didattico.

Resta sempre aggiornato: iscriviti al nostro canale WhatsApp!