Social vietati under 15, Schettini: "Un casino". La buona notizia
Vincenzo Schettini dice la sua sulla nuova legge francese che ha vietato l'uso dei social agli under 15: qual è la "buona notizia" per l'Italia
In Francia i social sono stati vietati ai minori di 15 anni. Lo ha stabilito una legge approvata in via definitiva dal Parlamento di Parigi. È il primo Paese europeo a introdurre una limitazione all’uso delle piattaforme da parte di bambini e adolescenti. La decisione delle istituzioni francesi è stata commentata dal prof Vincenzo Schettini, che in un video pubblicato su Instagram ha espresso preoccupazione per i giovanissimi che si trovano immersi nel "casino" del mondo dei social. Ma secondo il celebre insegnante di fisica c’è "buona notizia": anche in Italia si sta muovendo qualcosa in questo senso.
Cos’ha detto Schettini sul divieto dei social agli under 15 in Francia
"La Francia ha vietato i social ai minori di 15 anni. È l’ennesimo Paese che decide di fare questo", ha esordito prof Schettini nel video invitando i suoi follower a riflettere sulla questione partendo dalla propria esperienza. "Perché questi sono i social: ognuno può dire quello che vuole, su qualsiasi cosa. E in mezzo a questo casino stanno i nostri figli, stanno i nostri ragazzi".
L’insegnante ha descritto i social come un ambiente "in cui si diffondo notizie vere e false, c’è una grande mescolanza". Per questo, se fosse uno spazio riservato agli adulti, "mi sarei sentito più sereno in questo momento", ha rivelato Schettini. Ma la diffusione degli smartphone e delle piattaforme "è stata talmente libera negli anni" da coinvolgere inevitabilmente anche i più giovani.
"All’inizio sembrava qualcosa di innocuo", ha ricordato Schettini raccontando quando, circa 10 anni fa, ha iniziato a pubblicare le sue lezioni di fisica sul web. "Ero proprio innamorato di questo mondo. Pensavo: quant’è bello il mondo dei social, della rete. Si può imparare anche attraverso i social". Cosa che "è avvenuta", ha precisato. Però nel tempo la situazione è cambiata: "Mi sono reso conto di quanto si sia avvelenato negli anni – ha detto il professore -. In tutto questo veleno, in tutte queste minacce, gente che dice cose di tutti i colori, ci sono i nostri ragazzi, ci sono i nostri figli, a volte ci sono bambini che subiscono quello che viene chiamato il cyberbullismo. Traduciamolo in maniera chiara: tutto lo schifo che ti arriva addosso, che se sei un adulto magari riesci a reggere, ma se sei un ragazzo, lasciamo perdere".
Social e giovani, qual è la buona notizia in Italia per prof Schettini
Nonostante questo, Vincenzo Schettini ha detto che c’è una "buona notizia": "Anche in Italia è partita una importantissima indagine conoscitiva che finalmente affronterà di petto questa situazione in continua evoluzione, perché la tecnologia si evolve a un ritmo pazzesco".
E ha concluso: "Siamo tutti genitori, zii, nonni, siamo tutti adulti che nutriamo profonda preoccupazione per la generazione dei ragazzi, dei bambini. Questa è una grossa preoccupazione che tutti stiamo vivendo".
In Italia è al momento all’esame dell’ottava commissione del Senato una proposta di legge che prevede il divieto di accesso ai social per gli under 15. "È partito l’iter in Parlamento del disegno di legge bipartisan. Auspico che venga approvato il più presto possibile", ha dichiarato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara il 20 luglio intervistato al Tg3.