Soluzioni della Maturità in un gruppo social: denunciata 22enne
Una giovane della provincia di Messina avrebbe divulgato elaborati destinati al superamento delle prove dell’Esame di Stato per la maturità 2026
Ogni anno emergono casi di tentativi degli studenti di scoprire in anticipo le tracce o avere dei suggerimenti in diretta su come svolgere le prove durante la Maturità. Nel 2026 è stata denunciata una 22enne della provincia di Messina che avrebbe divulgato elaborati destinati al superamento dei test dell’Esame di Stato. Le forze dell’ordine hanno scoperto un gruppo social con migliaia di iscritti.
Maturità, il caso della 22enne denunciata
La Procura di Trieste ha emesso un decreto di perquisizione, eseguito dalla polizia di Stato, nei confronti di una ragazza di 22 anni, residente in provincia di Messina, che avrebbe divulgato elaborati destinati al superamento delle prove dell’Esame di Stato per la Maturità 2026.
Come riporta la Gazzetta del Sud, la ragazza è stata denunciata in stato di libertà ed è stato bloccato un gruppo social composto da quasi tremila membri finalizzato a fornire informazioni, elaborati e strumenti utili ad affrontare la prova d’esame.
A scoprire quanto accadeva sul gruppo social è stato il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Friuli Venezia Giulia, nell’ambito del monitoraggio dello spazio cibernetico, intensificato appunto in concomitanza con lo svolgimento degli esami di Maturità.
L’operazione era diretta proprio a individuare gruppi, canali e piattaforme usate per la condivisione e la diffusione illecita di tracce d’esame, elaborati e soluzioni destinate ai candidati.
Il gruppo social Maturità 2026
Il 16 giugno, due giorni prima dell’inizio dell’Esame di Stato, gli investigatori hanno individuato un gruppo social chiamato “Maturità 2026”, composto da circa 2.750 membri e articolato in diversi topic suddivisi per argomento e indirizzo scolastico.
Il gruppo sarebbe stato finalizzato a fornire informazioni, elaborati e strumenti utili ad affrontare la prova d’esame.
Dagli approfondimenti, insieme con i colleghi di Messina, la Polizia è risalita alla 22enne della provincia siciliana. Gli agenti avrebbero scoperto che la gestione del gruppo era associata a un’utenza telefonica formalmente intestata alla ragazza.
Nel corso della perquisizione gli operatori hanno riscontrato che numerosi utenti condividevano nel gruppo le soluzioni della seconda prova relative a diversi indirizzi di studio, organizzate dalla amministratrice in specifiche sezioni tematiche nella piattaforma di messaggistica.
La polemica sugli studenti “incivili” e non “maturi”
La vicenda del gruppo social con le soluzioni per le prove dimostrerebbe immaturità da parte degli studenti che avrebbero in questo modo tentato di bluffare per superare l’esame.
Polemiche sul comportamento dei maturandi arrivano anche dalla provincia di Treviso. In questo caso a lamentarsi è stato il dirigente scolastico dell’Einaudi Scarpa di Montebelluna che ha parlato di “un’invasione di genitori, parenti e amici. Peggio di una laurea, con fiori, ghirlande, tubi esplosivi con coriandoli, gente che fuma nonostante i continui richiami dei collaboratori, e addirittura un cagnone che, fatto entrare nel campus nonostante i divieti ben visibili, ha fatto i ‘bisognini’ davanti alla porta d’ingresso della sede Einaudi”.
Al preside ha dato particolarmente fastidio l’abbandono di rifiuti in strada, tacciato come segno di scarsa educazione. Il dirigente scolastico ha evidenziato che non definirebbe “maturi” quegli studenti e quelle studentesse: “Piuttosto li chiamerei incivili“.
Denunce per imbrattamenti di quartieri durante i festeggiamenti per la Maturità ci sono state anche a Bologna mentre ad Alzano, dove i festeggiamenti dei maturandi del Liceo “Amaldi” si sono trasformati in una “guerriglia urbana”, il Comune ha chiesto i danni agli studenti che erano già stati avvisati di “sanzioni previste che vanno da un minimo di 50 a un massimo di 300 euro e il recupero delle spese sostenute per la pulizia”.