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Spoiler tracce Maturità 2026, i retroscena della custode dei temi

In vista della prima prova della Maturità 2026, parla Flaminia Giorda, la "custode dei temi": tra spoiler e retroscena, ecco cos'ha raccontato

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Flaminia Giorda, coordinatrice nazionale del Servizio ispettivo e della Struttura tecnica degli esami di Stato, è la figura che molti definiscono “la “custode dei temi“. Insieme al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, è una delle pochissime persone che conosce il contenuto delle tracce della prima prova della Maturità 2026. Tra spoiler, curiosità e retroscena, vediamo cosa ha raccontato in un’intervista.

Spoiler tracce Maturità 2026, la “custode dei temi” fa chiarezza

Gli studenti hanno avuto modo di conoscerla grazie ai video social del ministero dedicati alla Maturità 2026. Storica dell’arte, dal 2020 Flaminia Giorda guida il Servizio ispettivo e la Struttura tecnica degli esami di Stato. In altre parole, conosce ogni dettaglio sulla Maturità, compresa quella che partirà domani, giovedì 18 giugno, con la prima prova. Ed è proprio sulle tracce del tema che si è concentrata l’intervista rilasciata a La Repubblica, ricca di spunti e chiarimenti.

Le tracce della prima prova sono già state consegnate alle scuole, ma sono “dematerializzate”, ha evidenziato Giorda, dunque è impossibile conoscerle prima del tempo. La coordinatrice ha tenuto a precisare di essere una “persona riservatissima” e che, da parte sua, “ogni speranza di spoiler è esclusa“.

Sulle Maturità passate, ha detto di ricordare solo un caso di diffusione anticipata delle tracce, risalente agli anni Settanta. “Ma la prova fu annullata e i temi sostituiti”, ha chiarito.

La coordinatrice ha poi commentato la pratica dei toto tracce, definendola un “gioco davvero poco affidabile“. Spesso, ha osservato, si basa su anniversari “troppo scontati” o su previsioni “ripetitive”: “Ad esempio, sono anni che puntualmente si prevede una traccia sull’IA, in qualche anno naturalmente c’è stata, ma certo non si può riproporre in ogni esame“.

Per quanto riguarda le tracce di analisi del testo (tipologia A), secondo Giorda nei pronostici “si ripetono sempre gli stessi nomi“, e alcune volte si ipotizza un autore “che nemmeno si studia l’ultimo anno, come Foscolo, e che quindi non potrebbe mai essere scelto”.

Il retroscena su come vengono scelte le tracce della Maturità

Giorda ha anche spiegato il processo di selezione delle tracce. Al ministro vengono presentate “molte” proposte per ciascuna tipologia. “Le leggiamo insieme, ne discutiamo, e la scelta finale spetta a lui“. L’obiettivo, ha spiegato, è proporre sette tracce “non banali” che restituiscano un insieme “equilibrato, significativo, nuovo rispetto agli anni passati“.

Ha poi svelato quali sono stati i criteri utilizzati per la scelta delle tracce della Maturità 2026: “L’attualità può essere un criterio, ma soprattutto direi che si dà importanza alla significatività delle tematiche. E anche la varietà è importante: occorre che le tracce tocchino ambiti differenti, propongano possibilità di espressione diverse“. Un aspetto a cui il ministro Valditara “tiene particolarmente” affinché “ciascuno studente possa trovare uno spunto che valorizzi il proprio percorso di crescita personale e culturale”.

Giorda ha anche rivelato l’esistenza di un archivio da cui possono essere ripescate tracce non utilizzate in passato.

I consigli sull’esame di Maturità di Flaminia Giorda

La coordinatrice ha voluto dare qualche consiglio ai maturandi che domani affronteranno la prima prova, come aveva già fatto nei video pubblicati sui social del MIM: “Affrontare la prova con calma e con metodo; leggere accuratamente le tracce proposte per fare una scelta ponderata; costruire una scaletta e organizzare il lavoro, strutturare i pensieri, i concetti; prendersi il tempo per rileggere, correggere, perfezionare”.

Giorda ha infine invitato gli studenti a “non aver paura” di affrontare le tracce di analisi del testo, anche se non hanno studiato gli autori proposti: “È una tipologia guidata, le domande orientano l’analisi e la tematica da trattare è sempre ampia”, ha concluso.