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Professori e studenti in una classe iStock

Star bene a scuola: come migliorare il clima in classe per Novara

Daniele Novara sui social è tornato a parlare dell'idea di "star bene a scuola", spiegando quanto sia importante il gruppo e cosa possono fare i prof

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Star bene a scuola è fondamentale, per creare un percorso scolastico che sia sereno e aiuti i ragazzi a vivere meglio questa preziosa esperienza di crescita. Ne è sicuro il pedagogista italiano Daniele Novara, che sul suo account Facebook, raccontando di un convegno intitolato proprio “Star bene a scuola” (con più di 700 iscritti e più di 550 persone collegate in diretta), ha svelato qual è il sistema per poter migliorare ogni giorno il clima in classe.

Novara, per star bene a scuola serve “il gruppo”

Nel suo post su Facebook a corredo delle immagini del convegno “Star bene a scuola”, Daniele Novara ha spiegato che in questo momento di confronto e di condivisione ha proposto un sistema nel quale lui crede molto. “Ho voluto portare un’idea che per me è centrale: a scuola non si impara mai da soli, si impara nel gruppo”.

Nel suo intervento, il pedagogista italiano ha spiegato che “la scuola non è soltanto un luogo di voti e programmi, ma è soprattutto una comunità. È lì che i ragazzi possono trovare amicizie autentiche, crescere insieme, uscire dall’isolamento che purtroppo oggi riguarda un ragazzo su quattro tra preadolescenti e adolescenti”. Già in passato il pedagogista era intervenuto per spiegare cosa la scuola deve insegnare, non solo agli studenti, ma anche ai loro genitori.

Il gruppo, secondo Novara, è importante, “ecco perché credo molto nelle esperienze che danno forza al gruppo: gite, campeggi, momenti rituali che ricordano a tutti che si fa parte di una comunità. Perché è sempre il gruppo che accoglie ed educa”.

Cosa significa per Novara essere insegnanti

Nel suo intervento sui social a margine del convegno, Daniele Novara si è rivolto anche ai professori, spiegando cosa significa secondo lui insegnare oggi. “Essere insegnanti non significa solo spiegare e trasmettere nozioni: significa diventare registi dell’apprendimento, capaci di far funzionare le dinamiche di gruppo”.

Il gruppo diventa nuovamente fondamentale, così come gli errori, ha spiegato il pedagogista fondatore della prima scuola senza voti in Italia: “Si impara sbagliando, la paura di sbagliare è molto più pericolosa dell’errore stesso. Questa è la vera strada per crescere”.

Novara e l’errore commesso dalle scuole

Del concetto di “star bene a scuola“, Daniele Novara aveva già parlato in precedenti occasioni. In un altro post pubblicato sul suo account Facebook, il pedagogista aveva spiegato che “uno dei nemici principali del benessere relazionale nei nostri istituti scolastici“ è “l’idea che stare bene a scuola, avere amici, vivere le relazioni con i compagni come un elemento basilare dell’esperienza scolastica, sia in qualche modo una minaccia per la scuola dello studio, del rigore, della severità e del comportamento ‘adeguato’”.

Secondo l’esperto “la base dello stare a scuola, per gli alunni, è la motivazione e la motivazione nasce solo da un buon indice sociometrico, ovvero da un clima relazionale positivo”. Non si dovrebbe più continuare “a proporre una logica punitiva, come quella per cui si obbliga un alunno a stare in banco con un compagno antipatico, ‘così impara’. Ma cosa dovrebbe imparare, esattamente? In questo modo, la scuola torna a essere un’espiazione, qualcosa da sopportare”.

Per migliorare l’esperienza scolastica di ragazzi e ragazze bisognerebbe iniziare di sintonizzarsi con loro: “Dovremmo permettere loro di collaborare, stare in relazione, vivere la scuola come uno spazio di compresenza sociale attiva“.

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