Stipendi dei laureati, la classifica delle università in Italia
Quali sono le lauree e quali le Università che "rendono" di più ai laureati in termini di stipendi alti e dignitosi: ecco la classifica
La scelta dell’Università da frequentare dopo l’esame di Maturità è molto importante. Di solito la decisione viene presa per seguire le proprie attitudini personali, i propri sogni nel cassetto, le proprie competenze. Ci sono anche altre valutazioni che si possono fare, come gli sbocchi successivi nel mondo del lavoro, una volta discussa la tesi. Per quello che riguarda gli stipendi dei laureati, la classifica delle migliori università e facoltà in Italia che offrono maggiori opportunità può essere interessante da tenere in considerazione se si sta pensando la proprio futuro.
Le lauree che offrono migliori opportunità economiche
Non tutte le lauree offrono le stesse opportunità economiche: l’ultimo report 2025 di Job Pricing, l’osservatorio specializzato nell’analisi degli stipendi nel mercato del lavoro, ha svelato non solo quali sono le università che offrono maggiori retribuzioni, ma anche i percorsi di laurea che danno più speranze di avere un reddito alto.
Per quello che riguarda le lauree più redditizie, in cima alla classifica troviamo quelle che riguardano l’area Stem (Science, Technology, Engineering, Mathematics). Ad esempio, i laureati in Ingegneria chimica e dei materiali sono al primo posto della lista per retribuzione più alta. Seguono gli studenti che hanno preso una laurea in Ingegneria nucleare e in Ingegneria meccanica, navale, aeronautica e aerospaziale. Le Ral (la Retribuzione Annua Lorda) superano la media nazionale di 33.527 euro del 6-8%.
A metà classifica troviamo le lauree economiche per retribuzione media nella fascia 25-34 anni. Scienze statistiche ha una Ral media di 34.803 euro (+3,8% rispetto alla media nazionale), Scienze giuridiche di 34.329 euro (+2,4%) e Scienze fisiche di 34.104 euro (+1,7%).
Le lauree un tempo più redditizie, invece, non vanno più così bene come in passato: Scienze mediche (33.184 euro, -1,0%) e Scienze biologiche (33.308 euro, -0,7%), ad esempio. Peggiore la situazione per le lauree umanistiche, linguistiche e pedagogiche: qui la retribuzione è al di sotto della media nazionale. I laureati in Scienze storiche e filosofiche occupano l’ultimo posto (con una retribuzione di circa 30.798 euro l’anno).
Università private, statali e Politecnici: le differenze
Le differenze retributive, però, non riguardano solo il corso di laurea scelto. È anche molto importante dove si studia. I dati dell’Osservatorio JobPricing hanno svelato che i laureati in un’università privata hanno in media una retribuzione lorda annua di 44.327 euro, contro i 41.062 euro dei laureati in atenei statali: la differenza supera l’8%.
Il gap è maggiore confrontando i dati con i Politecnici: in questi casi la Ral media sale a 46.768 euro. Secondo gli esperti a fare la differenza non sono le “materie” studiate o come vengono affrontate, ma la presenza di classi poco affollate, la possibilità di essere seguiti in modo individuale, i servizi migliori e una rete capillare di contatti con imprese e istituzioni.
Stipendi più alti: le Università che “rendono” di più ai laureati
Infine, l’indagine svolta ha permesso di capire anche quali sono le università che offrono opportunità retributive maggiori ai loro laureati. Di solito si tratta di atenei selettivi, con una specializzazione disciplinare forte e un orientamento professionale e internazionale.
Al primo posto c’è l’Università Bocconi (retribuzione annua lorda media superiore del 23% rispetto alla media nazionale), seguita dal Politecnico di Milano. Nella classifica occupano un posto interessante anche gli atenei pubblici di Napoli e de L’Aquila, grazie a corsi professionalizzanti e a una notevole mobilità geografica dei laureati.
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