Stipendio insegnanti, la previsione di Valditara sul futuro
Dopo la firma del nuovo contratto scuola, il ministro Giuseppe Valditara ha fatto una previsione sull'amento futuro dello stipendio degli insegnanti
È stato firmato il nuovo contratto collettivo per il triennio 2022-2024 del comparto Scuola, che prevede anche un innalzamento delle retribuzioni del personale scolastico. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che si è detto molto soddisfatto del rinnovo, ha anche tracciato una previsione per il futuro. Di quanto aumenterà lo stipendio dei prof nel prossimo triennio secondo le stime del ministro?
La previsione di Valditara sullo stipendio degli insegnanti
“È stato siglato il contratto 2022-2024 per il personale scolastico. È un risultato storico: per la prima volta nella scuola italiana garantiamo continuità contrattuale e ci sono tutte le premesse per chiudere il più presto possibile anche quello del triennio 2025-2027. Con la firma di quest’ultimo si raggiungerebbe un traguardo senza precedenti: tre contratti sottoscritti durante il mandato di un solo Governo”. Così il ministro Giuseppe Valditara ha salutato il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) per il comparto Scuola, firmato il 5 novembre dall’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) e i sindacati Cisl, Uil, Snals, Gilda e Anief.
Il nuovo contratto prevede l’aumento dello stipendio del personale scolastico. Le quote variano in base al ruolo e all’anzianità di servizio, ma in generale si parla di circa 150 euro lordi mensili in più.
E in vista delle trattative per il rinnovo contrattuale del triennio 2025-2027, Valditara ha parlato di ulteriori aumenti nelle retribuzioni: “Con i contratti 2019-2021 e 2022-2024 gli aumenti medi sono stati, rispettivamente, di 123 e 150 euro per i docenti, 89 e 110 euro per il personale ATA. Con il 2025-2027, quando sarà firmato anche questo contratto, arriveremo, compresi i relativi arretrati, a un totale di 416 euro lordi mensili in più per gli insegnanti e 303 euro in più per il personale ATA”.
“Andiamo avanti nella valorizzazione del personale scolastico: crediamo nella necessità di dare più soldi in busta paga e più tutele a chi lavora ogni giorno per il futuro dei nostri figli”, ha concluso il ministro Valditara.
Cosa prevede il nuovo contratto scuola
Il contratto 2022-2024, firmato all’Aran il 5 novembre 2025, ha introdotto aumenti di stipendio per il personale scolastico. Gli insegnanti vedranno una crescita mensile media di 150 euro lordi, distribuiti su 13 mensilità. Si parla di media perché l’importo varia in base all’ordine di scuola e all’anzianità di servizio. Si va da +110 euro lordi mensili per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria con meno di 8 anni di servizio a +185 euro lordi mensili per i professori delle superiori che lavorano da oltre 35 anni.
Non solo: la retribuzione media mensile crescerà di circa 240 euro per ricercatori e tecnologi e di 110 euro per il personale ATA.
L’aumento, complessivamente, riguarderà oltre 1 milione e 286mila dipendenti tra personale della scuola, università, enti di ricerca e istituzioni Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica).
Come evidenziato dal ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), per il contratto 2022-2024 sono stati stanziati inoltre 240 milioni di euro di provenienza ministeriale, che consentiranno di riconoscere anche una “una tantum” per docenti e ATA.
Inoltre, il rinnovo prevede anche il pagamento degli arretrati relativi al triennio 2022-2024 fino a 1.948 euro per i docenti e fino a 1.427 per il personale ATA. “Insieme agli arretrati del prossimo contratto 2025-2027 arriveranno a circa 2.500 euro per i docenti e di oltre 1.830 per il personale ATA“, hanno assicurato dal MIM.