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Prof Enrico Galiano Ansa

Studenti che non parlano italiano, la "vera soluzione" di Galiano

Anche Enrico Galiano è intervenuto per commentare il Decreto Scuola, portando la sua esperienza di insegnante della scuola pubblica da più di 20 anni

3 min di lettura

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Enrico Galiano è intervenuto sui social per commentare il nuovo Decreto Scuola, che ha ottenuto il via libera del Consiglio dei ministri. Dopo le anticipazioni dei giorni precedenti l’esame in Cdm, rese note dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, sono state illustrate le novità contenute nel documento, che riguardano soprattutto gli studenti stranieri che non parlano italiano e le loro famiglie. Qual è la "vera soluzione" proposta dal professor Galiano?

Il commento di prof Galiano al Decreto Scuola

In un post sui social, il professor Enrico Galiano ha sottolineato che il nuovo Decreto Scuola, approvato il 24 settembre 2026 dal Consiglio dei ministri, "sta facendo molto discutere". Il testo, ha ricordato il docente, "tra le altre cose, vieta il burqa in classe e introduce un tetto alla presenza di studenti non italofoni", come si legge nella didascalia che accompagna il video.

Galiano, che insegna nella scuola pubblica da più di 20 anni, ha commentato il provvedimento alla luce della sua esperienza di insegnante, soffermandosi su quelle il testo considera come le vere priorità della scuola italiana. Enrico Galiano ha raccontato di non aver mai avuto in classe, in questi 20 anni di lavoro, una studentessa con il burqa. Ma non solo: non gli è nemmeno mai accaduto "di avere più di due studenti in classe che non parlassero una parola di italiano".

Secondo Galiano i numeri parlano chiaro e lui li ha mostrati nella clip. Secondo i dati diffusi dal ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’anno scolastico 2022/2023 sono stati 29.186 gli alunni con cittadinanza non italiana entrati per la prima volta nel sistema scolastico italiano: secondo il calcolo riportato da Galiano, sono circa lo 0,36% del totale, pari a circa 36 studenti ogni 10.000.

La "vera soluzione" di prof Galiano al problema

Il docente ha poi continuato spiegando che, a quanto pare, per il ministero è solo questo il vero problema della scuola italiana e non il fatto che, ad esempio, 9 edifici su 10 hanno carenze strutturali e non hanno tutte le certificazioni di sicurezza, come ha mostrato nella clip. O il problema del precariato, sul quale i sindacati della scuola hanno lanciato più volte l’allarme, sottolineando il rischio che non si possa garantire a studenti e studentesse la continuità. Oppure, ancora, che la dispersione scolastica sia ancora un tema delicato nel nostro Paese, con un divario netto tra studenti stranieri e italiani.

Se il tetto massimo agli studenti stranieri e il divieto di burqa a scuola sono davvero le priorità dell’istruzione in Italia, Enrico Galiano ha scelto di analizzarle attraverso la ricerca scientifica e la sua esperienza più che ventennale. "Quando hai in classe studenti che non parlano italiano, come la risolvi? Come funziona davvero?", si è domandato.

Galiano ha quindi indicato quella che, secondo lui, potrebbe essere una soluzione, annunciandola sottovoce. Bisognerebbe "aumentare il numero di insegnanti e aumentare il tempo scuola", ha suggerito Galiano, ripetendo più volte il concetto. Poi l’insegnante ha aggiunto: "Ho come la sensazione che siccome questa cosa richiederebbe degli investimenti nella scuola, non lo so, secondo me non succederà. Ma è solo una sensazione, una mia sensazione", ha detto Galiano al termine del video, invitando gli utenti dei social ha commentare cosa ne pensano.