Studenti di Caivano contro fiction La Preside: "Una caricatura”
Il collettivo degli studenti del Liceo Braucci di Caivano ha criticato il progetto televisivo ispirato alla storia della preside Eugenia Carfora
La fiction La Preside, in onda su Rai 1, sta facendo grandi ascolti, ma c’è chi sta criticando il progetto. Lo sceneggiato è ispirato alla storia della preside di Caivano, Eugenia Carfora, la quale, in un contesto descritto come difficile, combatte per evitare la dispersione scolastica. Per il collettivo degli studenti del Liceo “Niccolò Braucci” di Caivano, la serie televisiva farebbe una narrazione sbagliata sul territorio e sulla comunità.
Perché gli studenti di Caivano sono contro La Preside
Gli studenti del collettivo del Liceo “Niccolò Braucci” hanno diffuso un comunicato, che sembra più una lettera, in cui spiegano cosa non li ha convinti della fiction La Preside.
“Caivano è una collettività tristemente martoriata dal pregiudizio generato da diversi casi di cronaca nera. Ogni volta che ci capita di parlare della nostra scuola, avvertiamo su di noi lo stigma che grava sul nostro territorio” si legge nella nota del collettivo studentesco.
“Vivere qui – viene spiegato ancora nel comunicato – significa battersi ogni giorno contro lo stereotipo che dipinge questo paese come quello della criminalità organizzata. Significa però anche vedere gli sforzi della stragrande maggioranza dei cittadini, impegnati quotidianamente per una realtà di giustizia e legalità ma, tutto questo, purtroppo non fa audience”.
Le critiche alla fiction tv La Preside
Dopo la premessa che sottolinea come ci siano numerose persone che ogni giorno lottano per migliorare la situazione della zona, gli studenti hanno criticato la fiction La Preside perché il racconto che emerge dalla serie televisiva non corrisponderebbe a verità.
“Siamo convinti che, quando si lavora a un progetto artistico che interessa un ambiente come il nostro, le parole d’ordine debbano essere rispetto e responsabilità, soprattutto quando il progetto stesso è realizzato con fondi pubblici. Il racconto RAI mostra all’Italia una Caivano che non corrisponde minimamente alla realtà, stereotipando numerosi concetti molto complessi e trasformando la nostra comunità in una buffa caricatura” hanno scritto nel comunicato.
Gli studenti non negano che i problemi siano ancora presenti, “ma la nostra situazione non è molto diversa da quella di moltissime periferie italiane, anch’esse trattate con estrema superficialità, dimenticando la preponderanza di residenti onesti“.
Per il collettivo, la fiction La Preside non avrebbe messo in luce ciò che di positivo è stato fatto a Caivano e neanche l’impegno dei residenti di trasformare l’area.
La riflessione sulla preside Eugenia Carfora
Nella nota diffusa dal collettivo studentesco, si legge inoltre una breve riflessione dedicata alla vera preside di Caivano, Eugenia Carfora.
“Un altro punto critico che va trattato è la centralità della figura della Preside – sono le parole scritte nel comunicato – poiché la fiction ci presenta il ritratto di una ‘super-eroina‘ che, da sola, combatte il crimine. Il magistrale lavoro della Dirigente a cui è ispirata la storia – Eugenia Carfora – è ovviamente insindacabile, ma la presentazione di una figura tanto gloriosa inevitabilmente sminuisce l’importanza del lavoro che la società tutta ha finora fatto e che continuerà a fare”.
Per gli studenti, è innegabile il contributo della preside Eugenia Carfora nel combattere il crimine e la dispersione scolastica, ma per realizzare un progetto di qualità e veritiero non si dovrebbe sminuire quanto fatto anche dalla comunità di Caivano.