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Tennis a Scuola ANSA

Tennis a scuola, protocollo d'intesa tra Valditara e la Fitp

Il presidente della Fitp e il ministro dell’Istruzione hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per istituzionalizzare "Racchette in classe”

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Lo sport è importante per la crescita e il ministero dell’Istruzione ha attivato diversi progetti per promuovere l’attività fisica tra i ragazzi. Tra le ultime mosse c’è la firma di un protocollo d’intesa con la Fitp, la federazione italiana tennis e padel, per portare le “Racchette in classe”.

Il protocollo per il tennis a scuola

Il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi e il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, hanno sottoscritto un protocollo che istituzionalizza il progetto “Racchette in classe” che, lo scorso anno ha coinvolto 619mila studenti.

Il sito della Fitp segnala come si tratti di un accordo con una valenza storica, poiché è la prima volta che la Federazione attiva una convenzione di questo tipo che mira a rinforzare ancora di più le sinergie tra le parti.

Il progetto “Racchette in Classe” permette a migliaia di studenti di giocare gratuitamente a tennis. Con il protocollo si punta a coinvolgere un milione di ragazzi attraverso un investimento di 22 milioni di euro.

Binaghi ha spiegato, come riporta la Gazzetta dello Sport, che “con le grandi manifestazioni organizzate in Italia finanziamo lo sport nella scuola e, tra pochi mesi, anche lo sport negli oratori”.

“Chi compra il biglietto degli Internazionali – ha aggiunto – soprattutto negli ultimi giorni quando costa di più, non sta solo acquistando un ingresso per assistere a uno spettacolo di altissimo livello, ma adotta due o tre bambini, nel senso che permette loro di fare un ciclo di 15 lezioni e partecipare a due mini tornei”.

I corsi per insegnanti Isef

La Fitp, appoggiandosi alla propria struttura di tecnici e circoli disseminata sul territorio e senza intermediazioni, riesce a realizzare economie di scala e a fornire questo servizio con la minore spesa possibile, raggiungendo così il maggior numero di destinatari.

Il protocollo d’intesa, inoltre, consentirà alla Federazione di organizzare corsi di aggiornamento per gli insegnanti Isef, che andranno così ad affiancarsi ai maestri certificati dalla Federazione.

Sempre gratuitamente la Fitp sta facendo formazione all’interno del mondo scolastico tramite la piattaforma “Sofia” per i laureati in scienze motorie di ruolo a scuola. L’obiettivo è consentire loro di acquisire la qualifica di promotore tecnico scolastico e quindi essere l’anello di congiunzione tra gli sport di racchetta e il mondo scolastico.

Con “Racchette in Classe”, le scuole diventeranno enti aggregati (senza diritto di voto), cioè il primo nucleo di aggregazione per creare attività sportiva nell’ambito del tennis, del padel, del pickleball e del tennis tavolo.

Il commento di Giuseppe Valditara

Il ministro Giuseppe Valditara, alla firma del protocollo d’intesa con la Fitp, ha sottolineato come “l’attenzione alla disabilità e la formazione dei docenti di Scienze motorie” siano “due aspetti dell’intesa che mi stanno particolarmente a cuore”.

“Teniamo molto allo sport nella scuola – ha aggiunto – tant’è vero che abbiamo investito oltre un miliardo di euro nelle palestre. Lo sport è uno degli strumenti di lotta contro la dispersione scolastica. Per la prima volta nella storia siamo scesi sotto la media europea: l’8,2% in Italia contro il 9,1%”.

Valditara è attento al tennis e al ruolo formativo che può contribuire ad avere per i ragazzi. In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro ha parlato del “modello Sinner”, facendo riferimento al campione mondiale di questo sport.

Il titolare dell’Istruzione ritiene che uno dei più forti tennisti al mondo sia un esempio che i più giovani dovrebbero seguire.

“La costanza, la modestia e la determinazione con cui ha costruito le sue vittorie, senza mai manifestare un ego ipertrofico”, e la capacità di Sinner di reagire ai momenti difficili per Valditara sono le caratteristiche che i ragazzi e le ragazze dovrebbero acquisire.