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Test Medicina, denuncia del Cineca sugli hacker: cos'è successo

Il Cineca ha sporto denuncia contro una presunta truffa a opera di hacker che riguarda i test di Medicina del semestre filtro: ecco cos'è successo

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il test di Medicina continua a far discutere, ma questa volta non per le consuete polemiche sulle prove o sulla graduatoria. Il Cineca, consorzio interuniversitario che ha gestito il semestre filtro per conto del Ministero dell’Università e della Ricerca, ha infatti presentato una denuncia per un tentativo di truffa informatica messo in atto da presunti hacker. Un episodio che ha fatto subito scattare le indagini. Vediamo insieme cos’è successo.

Cineca denuncia un tentativo di truffa per il test di Medicina

Secondo quanto denunciato dal Cineca, come riportato da Repubblica, ignoti avrebbero tentato di ottenere le risposte dei test del semestre filtro di Medicina (Chimica, Fisica e Biologia) attraverso una truffa informatica nota come phishing. Si tratta di una tecnica fraudolenta che consiste nel fingersi un soggetto riconosciuto, come un’istituzione o un ente, per indurre il destinatario a fornire dati sensibili. In questo caso, gli hacker avrebbero inviato email da indirizzi molto simili a quelli ufficiali del consorzio, con richieste apparentemente plausibili.

Il tentativo sarebbe avvenuto a ridosso degli esami del semestre filtro. A complicare ulteriormente il quadro, secondo il Cineca, ci sarebbe stata anche la circolazione di fake news sulla presunta irregolarità delle prove da parte di alcuni studi legali.

Il Cineca ha così presentato una denuncia formale, che ha portato la Procura di Bologna ad aprire un fascicolo per accertare l’esistenza di reati e individuare i responsabili.

La mail degli hacker a Cineca sul test di Medicina

Il cuore della vicenda riguarda le email arrivate alle caselle elettroniche del consorzio tra il 7 e il 9 dicembre scorsi, pochi giorni prima del secondo appello del semestre filtro. Secondo la denuncia, i messaggi chiedevano informazioni sugli esami del 10 dicembre, con l’obiettivo di ottenere le domande e le risposte dei test, in particolare quello di Fisica, la materia che aveva registrato il maggior numero di insufficienze nel primo appello.

A insospettire i tecnici del Cineca non sono state solo le richieste in sé, ma anche gli indirizzi email dei mittenti, costruiti per imitare quelli ufficiali del consorzio.

Il Cineca, che ha subito informato la Polizia postale, ha chiarito che il tentativo di phishing è stato bloccato sul nascere e che nessuna informazione sensibile è stata sottratta.

Le indagini sul tentativo di truffa a Cineca

Dopo la denuncia, la procura di Bologna ha aperto un fascicolo per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare gli autori del tentativo di truffa. Le indagini, affidate alla Polizia postale, si concentrano sull’origine delle email, sugli indirizzi utilizzati e su eventuali collegamenti con altri episodi simili.

Parallelamente, il Cineca ha segnalato anche la diffusione di “fake news” da parte di alcuni studi legali. Secondo il consorzio, alcuni avvocati avrebbero alimentato dubbi sulla regolarità delle prove pubblicando, sui propri profili social, presunti screenshot delle domande d’esame il giorno prima dei test (materiale poi rivelatosi completamente falso). L’obiettivo, secondo la denuncia, sarebbe stato quello di far apparire le prove irregolari e legittimare così eventuali ricorsi creando un clima artificioso di sospetto e sfiducia generale.

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