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Toto tracce Maturità 2026, chi sale e chi scende nelle previsioni

Chi sale e chi scende nelle previsioni per la prima prova: ecco l'ultimo toto tracce in vista dell'esame di Maturità 2026, che partirà il 18 giugno

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Siamo entrati nella settimana della Maturità: giovedì 18 ottobre, alle 8.30, prenderà ufficialmente il via l’esame, che coinvolgerà oltre 500mila studenti. Con l’avvicinarsi della prima prova, il toto tracce si arricchisce ogni giorni di nuovi spunti. E nelle previsione c’è chi scende e c’è chi sale. Vediamo quali sono gli autori e gli argomenti più quotati per le sette tracce della Maturità 2026.

Gli autori più quotati per la Maturità 2026: le novità

I maturandi dovranno scegliere una delle sette tracce proposte dal ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha già consegnato alle scuole il plico con la prima prova. Due tracce saranno di analisi del testo (tipologia A), una su una poesia e l’altra su un testo in prosa.

Se da una parte è (quasi) impossibile rivedere Pier Paolo Pasolini e Giuseppe Tomasi di Lampedusa, protagonisti della prima prova 2025, nelle previsioni di studenti e appassionati a salire in pole è Giovanni Verga, che supera Gabriele D’Annunzio, quotato per essere assente dalla prove ordinarie dal 1999.

Eppure Verga è uscito solo quattro anni fa, alla Maturità 2022. Un dettaglio che lo renderebbe meno papabile secondo la cosiddetta “regola dell’assenza“, un criterio ufficioso secondo cui più a lungo un autore non compare nelle tracce più aumenta la probabilità che possa essere scelto dal ministero. Ma la storia ci insegna che le eccezioni non mancano: Dante Alighieri, ad esempio, è stato proposto nelle tracce di analisi del testo sia nel 2005 che nel 2007, oltretutto con due canti tratti entrambi dal Paradiso.

Tra gli autori che crescono nelle previsioni c’è anche Eugenio Montale: tra i più quotati secondo le previsioni dell’IA, non esce dal 2012 e quest’anno ricorrono i 130 anni dalla sua nascita.

Tra i papabili c’è anche Italo Svevo (assente dal 2009), Umberto Saba (che manca dal 2000), Italo Calvino (uscito l’ultima volta nel 2015) e Giacomo Leopardi (fuori dal 2017), che non è mai stato proposto nella tipologia A.

Da non sottovalutare il nome di Filippo Tommaso Marinetti, di cui nel 2026 ricorrono i 150 anni dalla nascita. Il mito della macchina e la velocità sono temi che potrebbero favorire l’uscita del padre del Futurismo. E neanche quello di san Francesco d’Assisi, morto 800 anni fa. Per questa ricorrenza, il Parlamento ha anche approvato una legge per inserire il 4 ottobre (giorni dedicato al santo) tra le festività nazionali.

Tra i “nuovi”, sale in classifica anche Carlo Collodi, trainato dalle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita.

Sul fronte delle autrici, la più quotata è Grazia Deledda, unica donna italiana ad aver vinto il Nobel per la Letteratura. Nel 2026, inoltre, ricorrono i 100 anni dal premio e i 90 anni dalla morte, due anniversari che la rendono una candidata molto forte.

Infine, continua a circolare anche il nome di Luigi Pirandello. Nonostante sia uscito alla Maturità 2024, è tra i più quotati visti due anniversari di rilievo che lo riguardano: i 90 anni dalla morte e i 100 anni dalla pubblicazione di Uno, nessuno e centomila, opera protagonista della sessione straordinaria 2016.

Le previsioni per le tracce di testo argomentativo all’esame 2026

La tipologia B, dedicata al testo argomentativo, propone tre tracce e negli ultimi anni ha spesso intercettato temi di attualità culturale, sociale e civica. Per il 2026 gli anniversari da tenere d’occhio sono diversi: gli 80 anni della Repubblica italiana (collegato anche al tema del suffragio universale, della democrazia e della partecipazione politica), i 165 anni dell’Unità d’Italia e i 40 anni dal Maxiprocesso di Palermo. Quest’ultimo, però, potrebbe essere meno probabile perché nel 2025 era già presente Paolo Borsellino.

Tra gli argomenti che salgono nelle previsioni ci sono:

  • intelligenza artificiale e lavoro;
  • disinformazione e social media;
  • pace e conflitti internazionali;
  • educazione civica e Costituzione;
  • sviluppo sostenibile ed energia.

Resta possibile anche una traccia su Chernobyl a 40 anni dal disastro, mentre sembra perdere quota l’ipotesi di un tema sui 25 anni dall’11 settembre.

Ricordiamo che per le tracce di tipologia B il ministero propone il testo di un autore che, oltre a dover essere compreso e sintetizzato, funge da spunto per sviluppare una riflessione del candidato intorno ai temi trattati.

Il toto tracce per i temi di attualità della Maturità 2026

La tipologia C, dedicata al tema di attualità, propone due tracce e negli ultimi anni ha spesso intercettato questioni sociali molto sentite dai giovani.

Tra i temi forti nelle previsioni ci sono:

  • violenza di genere e parità;
  • salute mentale dei giovani (con possibili collegamenti a social e tecnologia);
  • cambiamenti climatici e transizione ecologica;
  • il rapporto tra IA e nuove generazioni;
  • legalità e cittadinanza attiva.