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Maturità 2026 seconda prova Liceo Ansa

Traccia matematica Maturità 2026: contestato il problema del lago

Una ricercatrice del CNR ha contestato uno dei problemi proposti per la prova di matematica della Maturità 2026 del Liceo scientifico: cos'ha detto

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Ai maturandi del Liceo scientifico nella seconda prova scritta è stata proposta una traccia di matematica che ha sollevato qualche dubbio tra gli esperti. Il problema che ha visto protagonista il Lago di Bracciano nel secondo giorno della Maturità 2026, infatti, è stato contestato da una ricercatrice. Il ministro Valditara ha più volte parlato della rivoluzione compiuta nell’esame finale delle scuole superiori, che ha riguardato anche una materia come la matematica, scelta quest’anno per la seconda prova dei licei scientifici.

Contestato il problema della prova di matematica della Maturità 2026

L’Ansa ha riportato le parole di Maria Francesca Carfora, matematica ricercatrice dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo del Consiglio Nazionale delle Ricerche. L’esperta ha commentato la prova di matematica che gli studenti e le studentesse dei licei scientifici hanno dovuto affrontare nel secondo giorno degli scritti della Maturità.

"Il primo problema sullo studio del livello dell’acqua del lago di Bracciano lo trovo un po’ forzato", ha spiegato la ricercatrice del CNR, aggiungendo: "Ho l’impressione che si sia cercato di infilare un vestito al quesito solo per sottolineare che la matematica non è solo una disciplina teorica". Per quello che riguarda, invece, il "mondo reale", ha svelato Maria Francesca Carfora, "un matematico applicato come me non userebbe questo approccio per un problema di questo tipo".

La studiosa del CNR ha anche spiegato che "spesso i ragazzi non hanno modo di applicare la matematica a casi concreti: probabilmente non hanno mai cercato di modellare un fenomeno reale, come l’andamento di un’epidemia o la variazione delle temperature". Mentre nel problema veniva chiesto ai maturandi di collegare le formule matematiche studiate a un tema ambientale molto attuale come quello della gestione delle risorse idriche.

Per Carfora "il problema è forse un po’ difficile da inquadrare ma fattibile", ma ecco farebbe lei: "Ignorerei l’introduzione narrativa e andrei direttamente alla formula da utilizzare. Anche gli altri quesiti mi sembrano fattibili, si tratta di argomenti che dovrebbero essere conosciuti dagli studenti del quinto anno".

Cosa chiedeva ai maturandi la traccia sul Lago di Bracciano

La traccia della prova di matematica per il liceo scientifico per la Maturità 2026 era formata da due parti: i maturandi dovevano scegliere tra due problemi e rispondere a una serie di quesiti, dedicati anche a un gioco popolare nei Paesi anglosassoni come "Cover the spot" o a un evento tragico della nostra storia più recente come il terremoto del 1976 in Friuli.

Nel dettaglio, il primo problema era dedicato ai rilevamenti svolti tra il 2016 e il 2017 del livello dell’acqua del lago di Bracciano. Lo specchio d’acqua veniva usato come riserva idrica di emergenza per i comuni limitrofi e per l’approvvigionamento di Roma. I maturandi, usando i dati in tabella, dovevano definire il modello matematico utile ad esprimere l’andamento del livello delle acque del lago in funzione del tempo.

Invece, il secondo problema era lo studio classico di una funzione, senza alcun legame con fatti reali.

Valditara e la "rivoluzione" della prova di matematica alla Maturità

Intervistato da Il Messaggero, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara (che già in precedenza aveva dovuto difendere le tracce dei temi) ha spiegato cosa c’entra una prova di matematica della Maturità con il livello delle acque del Lago di Bracciano. O con il terremoto che 50 anni fa ha scosso il Friuli.

"Abbiamo avviato un’autentica rivoluzione della matematica", ha svelato il titolare del dicastero di viale Trastevere, spiegando che adesso si parte "da una riflessione sulla realtà per arrivare alla comprensione della teoria". Questa scelta è stata presa "per rendere la matematica, e più in generale le materie scientifiche, più legate alla vita quotidiana, e per scoprire anche la loro dimensione culturale".

Sul sito del MIM, il ministro ha spiegato, nel secondo giorno di prove: "Abbiamo voluto una Maturità che non fosse un esercizio astratto, ma una prova viva, capace di parlare al presente e al futuro dei nostri ragazzi". In merito alla matematica, Valditara ha aggiunto che questa impostazione "sarà al centro anche delle nuove Indicazioni Nazionali. La matematica deve essere rigorosa, ma anche capace di aprire alla comprensione della realtà. Non si tratta soltanto di applicare formule: occorre interpretare, argomentare, compiere scelte".