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Traccia Maturità 2026 con errori Ansa

Traccia Maturità 2026 con errori: scattano le conseguenze

Il ministero dell'Istruzione e del Merito ha ricostruito ufficialmente quanto accaduto in merito agli errori della seconda prova del Liceo musicale

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato che verranno presi dei provvedimenti per quello che riguarda il caso degli errori contenuti nella traccia della Maturità 2026 del Liceo musicale. Ci saranno delle conseguenze, ha avvertito il dicastero di viale Trastevere, e verranno individuati i responsabili. Il caso è stato sollevato da un maturando, che si è reso conto che qualcosa non andava nell’audio Mp3 consegnato a studenti e studentesse alle prese con la seconda prova scritta della Maturità 2026.

Il ministero cerca i responsabili degli errori nella traccia della Maturità

Il ministero dell’Istruzione e del Merito, sul caso degli errori individuati nella traccia della seconda prova scritta della Maturità 2026 del Liceo musicale, ha fatto sapere che "valuterà le iniziative di competenza nei confronti di chi ha commesso l’errore". Ci saranno, dunque, delle conseguenze per quanto accaduto e il dicastero è pronto a trovare i responsabili.

Il caso degli errori nella seconda prova scritta di Maturità è stato sollevato proprio da un maturando del Liceo musicale. Matteo di Massa, studente dell’ultimo anno del Liceo "Manzoni" di Latina, sui social ha denunciato l’accaduto. Il 19enne si è accorto di alcune incongruenza tra la partitura de "L’Ondine" di Cécile Chaminade data ai maturandi nel giorno dell’esame(e probabilmente presa dalla piattaforma MuseScore e l’originale.

Appena il caso è esploso, la dirigente del ministero Flaminia Giorda a La Repubblica ha spiegato: "Secondo quanto riferito dalla coordinatrice del gruppo di lavoro che si è occupato della seconda prova del liceo musicale, ci sono alcune imprecisioni nella corrispondenza tra lo spartito e il brano suonato fornito in mp3: ma non hanno in alcun modo inficiato la validità della prova. Su questo è stata categorica". Sono stati avviati dei controlli, dai quali è emerso tutto l’iter che ha portato a questa incongruenze.

La ricostruzione ufficiale sugli errori alla Maturità 2026: cos’è successo

Carmela Palumbo, capo dipartimento del Sistema educativo di istruzione e formazione del ministero, ha ricostruito ufficialmente quanto sarebbe accaduto con la seconda prova scritta della Maturità 2026 del Liceo musicale, come riportato da La Repubblica. "Dagli accertamenti compiuti, risulta che alla fine di marzo il gruppo di lavoro che predispone le tracce della seconda prova del liceo musicale aveva fornito e validato lo spartito corretto".

Cos’è successo in seguito? "Più tardi, nel mese di aprile, per sopperire alla necessità di predisporre una versione dello spartito stesso in formato speciale, destinato a una candidata ipovedente, poiché tale prova non era ottenibile dallo spartito validato stante la tipologia del documento (pdf ‘chiuso’), il gruppo tecnico della ‘Struttura esami di maturità’ ha reperito altra versione dello spartito in formato compatibile", cioè un "pdf aperto".

Il materiale, dopo questo passaggio, è stato di nuovo validato e proprio in questo momento potrebbe esserci stato qualche errore: "Tale spartito è stato sottoposto via mail alla valutazione e validazione dell’estensore della prova, componente del gruppo di lavoro per il liceo musicale, che lo ha ritenuto identico all’altro e anzi migliore, chiedendo, sempre via mail, la sostituzione del file validato in marzo con quello reperito in aprile". Così il file è stato sostituito.

L’esperta del ministero ha, inoltre, sottolineato che gli errori identificati "non compromettono la validità della prova né la possibilità di svolgere correttamente l’analisi richiesta, non incidendo in modo sostanziale sulla comprensione del testo musicale".

L’interrogazione parlamentare sugli errori nelle tracce della Maturità

Il caso, che ben presto è diventato virale sui social, arrivando anche sui media nazionali, ha dato vita anche a un’interrogazione parlamentare. Alcuni esponenti del Partito Democratico, infatti, hanno chiesto al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di intervenire in Parlamento, per spiegare l’accaduto.

Irene Manzi, responsabile nazionale Scuola del Pd e prima firmataria dell’atto insieme al deputato Nico Stumpo, ha detto: "Di fronte alle segnalazioni emerse è necessario fare piena chiarezza su quanto accaduto durante una prova nazionale che coinvolge studenti di tutta Italia". I parlamentari hanno chiesto che sia fatta luce su quanto avvenuto.