Troppi promossi alla Maturità? Valditara risponde alle polemiche
Durante la presentazione del Rapporto Invalsi 2026, il ministro Giuseppe Valditara ha risposto alle polemiche sui troppi promossi alla Maturità
"Alla Maturità non boccia più nessuno". È una delle polemiche che tornano puntuali tra giugno e luglio, quando si avvicina la fine delle prove dell’esame. I dati ufficiali sulla Maturità 2026 non sono ancora stati pubblicati dal ministero dell’Istruzione e del Merito, ma il ministro Giuseppe Valditara ha anticipato il tema. E, durante la presentazione del Rapporto nazionale Invalsi 2026, ha spiegato perché, a suo avviso, la polemica sui "troppi promossi" non regge.
Valditara replica alla polemica sui troppi promossi alla Maturità
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è intervenuto alla presentazione del Rapporto nazionale Invalsi 2026, che si è tenuta giovedì 16 luglio nell’aula dei gruppi parlamentari della Camera dei deputati a Roma.
Oltre a commentare i dati del report, Valditara ha parlato anche dell’esame di Maturità, rispondendo alle critiche di chi sostiene che ogni anno all’esame ci siano troppi promossi. Sia nel 2025 che nel 2024 è bocciato solo lo 0,1% degli studenti che hanno sostenuto le prove, mentre le quote degli ammessi all’esame erano rispettivamente il 98,8% e il 98,7%.
Parlando dei "traguardi che erano assolutamente insperati" in termini di dispersione scolastica e dei risultati degli Invalsi 2026, il ministro ha affermato: "Nel Nord-Est e nel Nord-Ovest le percentuali di studenti che non raggiungono i livelli minimi di apprendimento sono ormai quasi corrispondenti ai ragazzi che conseguono la Maturità. Per la stampa – ha aggiunto – questa è una notizia, visto che si legge spesso ‘Bisognerebbe bocciare molto di più, perché alla Maturità in realtà la gran parte non meriterebbe di superare l’esame'".
Sul tema, Valditara ha concluso: "Quando leggo che nel Nord-Est coloro che non raggiungono le competenze minime sono il 2% circa al termine del percorso, vuol dire che grosso modo quelli che hanno superato la Maturità hanno raggiunto le competenze. Quindi, giustamente, sono stati promossi".
Il caso della studentessa con la media del 7 bocciata alla Maturità 2026
In attesa dei dati ufficiali della Maturità 2026, è scoppiata una polemica al liceo Vittorio Veneto di Milano, dove in una classe all’esame sono stati bocciati tre studenti, tra cui una ragazza, ammessa con la media del 7, che aveva già superato il test per l’università.
A raccontarlo sono stati alcuni genitori, che hanno condiviso una lettera con la redazione de Il Giorno, parlando di "una stangata senza precedenti", mentre gli studenti coinvolti stanno valutando se presentare un ricorso.
"La scuola dovrebbe offrire una bussola per diventare adulti, non comportarsi come un’azienda che valuta esclusivamente la performance, né tantomeno come un tribunale che emette sentenze definitive", hanno scritto i genitori nella lettera.
"Quest’anno in una classe sono stati bocciati tre ragazzi in maniera inaspettata", ha commentato la preside del Vittorio Veneto Mariarosaria Arena. "Ho incontrato gli studenti coinvolti: erano consapevoli del fatto che gli esami non fossero andati benissimo, ma non si aspettavano la bocciatura", ha aggiunto.
Secondo la dirigente scolastica, quanto accaduto deve essere un monito per gli studenti: "L’esame di Stato non deve essere sottovalutato ed essere affrontato con eccessiva serenità: non è un proforma, nulla è scontato". Dall’altro lato, però, "la valutazione deve tenere conto di tutto il percorso, non di un solo momento", ha concluso Arena.