Tutte le parole dell'anno 2025 secondo i dizionari inglesi
Ecco quali sono le parole dell'anno 2025, scelte dai tre principali vocabolari inglesi, che avranno sicuramente un impatto anche nell'anno nuovo
Ogni anno a dicembre i principali vocabolari inglesi annunciano qual è stata la parola che ha caratterizzato i dodici mesi che stiamo per salutare. Anche in vista della fine del 2025 e dell’inizio del 2026 sono state fatte delle particolare ricerche per raccontare come sono andate le cose attraverso dei termini caratterizzanti del periodo che sta per volgere al termine. Scopriamo, allora, insieme, tutte le parole dell’anno secondo i dizionari inglesi.
La parola dell’anno 2025 per l’Oxford English Dictionary
Il nostro viaggio alla scoperta delle parole che hanno caratterizzato il 2025 inizia dall’Oxford English Dictionary: secondo questo importante e prestigioso dizionario inglese la parola dell’anno è “rage bait“, che letteralmente in italiano possiamo tradurre come “esca della rabbia“. Il termine è stato individuato non solo attraverso il voto del pubblico, ma anche in seguito all’analisi degli esperti linguistici del gruppo.
Come spiegato dalla casa editrice del noto dizionario britannico, “rage bait” è “una perfetta sintesi del caos del 2025“: indica un post pubblicato online per provocare rabbia o indignazione, perché realizzato con contenuti provocatori oppure offensivi, al fine solo di aumentare il traffico su un sito o le interazioni sui social.
Il concetto è molto simile a quello di “click bait“, la pubblicazione online di contenuti che attirano la curiosità degli utenti per fare in modo che questi clicchino sul link per visitare una pagina. In questo caso, i post “rage bait” hanno lo scopo di far arrabbiare le persone.
Il dizionario Cambridge e la sua parola del 2025
“Parasocial”, invece, è la parola dell’anno secondo il Cambridge Dictionary. Questo termine viene utilizzato per descrivere una relazione parasociale, nella quale un individuo sviluppa la sensazione di conoscere una celebrità come se fosse una sua amica personale, anche se non l’ha mai incontrata o conosciuta di persona.
Il dizionario inglese descrive così la sua parola del 2025: “Riguarda o implica un legame che qualcuno sente tra sé e una persona famosa che non conosce, un personaggio di un libro, film, serie TV, ecc., o un’intelligenza artificiale”. Questo termine, dunque, può far riferimento a una star o anche all’IA, riferendosi a quello strano rapporto che si viene a creare con i chatbot, talvolta vissuti come “amici virtuali” con i quali confidarsi e ai quali chiedere tutto.
Qual è la parola del 2025 per il Collins Dictionary
“Vibe coding”, infine, è la parola dell’anno 2025 per il Collins Dictionary. I lessicografi di questo dizionario inglese hanno monitorato il Collins Corpus, un archivio da 24 miliardi di parole che crea l’elenco annuale di parole nuove o degne di nota, attingendo da diverse fonti mediatiche. Quest’anno è stato scelto un termine che indica l’arte di trasformare il linguaggio in codice informatico con l’intelligenza artificiale.
“Vibe coding” è stato coniato da Andrej Karpathy, ex direttore dell’IA di Tesla e ingegnere fondatore di OpenAI, per indicare come si può usare l’intelligenza artificiale per creare una nuova app, dimenticando “che il codice esista”. Si tratta di una pratica che consente di creare piattaforme digitali anche se non si hanno competenze di programmazione.
Ecco la definizione ufficiale del Collins Dictionary: “vibe coding” indica “l’uso dell’intelligenza artificiale, sollecitata tramite linguaggio naturale, per assistere nella scrittura di codice informatico”. Alex Beecroft, amministratore delegato di Collins, ha spiegato la scelta di questa parola per il 2025: “La scelta coglie perfettamente come il linguaggio stia evolvendo insieme alla tecnologia. Segna un cambiamento importante nello sviluppo software, dove l’IA rende la programmazione più accessibile. L’integrazione fluida tra creatività umana e intelligenza delle macchine dimostra come il linguaggio naturale stia cambiando in modo radicale il nostro rapporto con i computer”.
Resta sempre aggiornato: iscriviti al nostro canale WhatsApp!