Salta al contenuto
mattarella ANSA

Un bambino a Mattarella: "Che miracolo faresti?". La sua risposta

Durante la sua visita a Pantelleria, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha risposto alla domanda di un bambino: "Che miracolo faresti?"

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Una domanda semplice, spontanea, di quelle che solo un bambino può fare: "Che miracolo faresti in Italia?". A porla al presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato un piccolo di Pantelleria (Trapani), durante la visita del capo dello Stato sull’isola in occasione del decimo anniversario del Parco nazionale Isola di Pantelleria.

Mattarella risponde alla domanda di un bambino sul "miracolo"

Il 28 luglio Sergio Mattarella si è recato a Pantelleria per le celebrazioni dei 10 anni dalla fondazione del Parco nazionale dell’isola, istituito proprio dal presidente della Repubblica dopo l’incendio che nel 2016 devastò oltre 600 ettari di macchia mediterranea.

Durante la visita non sono mancati momenti di incontro con la cittadinanza. Ed è proprio in questa occasione che un bambino si è rivolto a Mattarella e gli ha chiesto: "Che miracolo faresti in Italia?". Il presidente ha risposto con un sorriso: "Io non lo posso fare purtroppo". Il piccolo, però, non si è arreso e ha insistito: "Ma se potessi farne uno?". "Serenità per tutti", ha ribattuto il capo dello Stato stringendo la mano al suo piccolo fan.

Perché per Mattarella i parchi hanno una funzione "pedagogica"

Nel suo intervento per il decennale del Parco nazionale Isola di Pantelleria, citando il titolo di uno dei libri del grande scrittore colombiano Gabriel García Márquez, Non sono venuto a far discorsi, Mattarella ha spiegato di essere arrivato sull’isola per "esprimere, riconfermare l’affetto degli italiani per Pantelleria" e per sottolinearne "l’importanza che riveste per la nostra Repubblica".

Il presidente ha ricordato come tutte le isole minori rappresentino una risorsa strategica per l’Italia e, per questo, debbano essere tutelate e valorizzate. Parlando di Pantelleria, ha evidenziato il profondo intreccio tra natura e storia che caratterizza l’isola, definendolo un patrimonio da valorizzare "non per conservarlo come una fotografia, ma per il futuro".

Il capo dello Stato ha poi evidenziato che i parchi naturali e le aree protette non hanno soltanto una funzione di conservazione dell’ambiente: "Sono luoghi di ricerca, sono luoghi di approfondimento che garantisce prospettive future", ha detto. Ha poi ribadito il "ruolo educativo e la funzione pedagogica che i parchi esercitano, perché esprimono e trasmettono cultura".

Per questo Mattarella ha definito "emblematico e di grande significato" aver reso protagonisti della cerimonia proprio i bambini, aggiungendo: "Perché il Parco è per loro".

L’appello del presidente del Parco di Pantelleria a Mattarella sul punto nascite

Nel corso della cerimonia, è arrivato anche un appello rivolto direttamente al capo dello Stato da parte del presidente del Parco nazionale di Pantelleria, Italo Cucci, che ha richiamato l’attenzione sulla situazione del punto nascita dell’isola, chiuso da anni.

"A Pantelleria nascono più bambini che in continente, 63 nell’ultimo giro. Ma chissà dove nascono questi bambini? Certo non nell’isola più bella del mondo", ha affermato.

Da qui la richiesta rivolta a Mattarella: "Ed è questa l’unica raccomandazione che mi permetto di farle, presidente: vorremmo riavere il punto nascita qui".

Le parole di Cucci sono state accolte da un lungo applauso della sala, al quale si è unito anche quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.