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Under 13 sui social iStock

Under 13 sui social, Meta annuncia una novità: cosa cambia

Meta ha risposto alle critiche dell'UE sulla presunta inefficacia del sistema di valutazione dell'età degli utenti: ecco qual è la novità annunciata

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Dopo le critiche della Commissione dell’Unione Europea, in merito ai sistemi di verifica dell’età degli utenti sui social network, Meta ha annunciato un’importante novità che riguarda i giovanissimi. Per quello che riguarda l’utilizzo da parte degli under 13 dei social, sarà introdotta una modalità più efficace per poter capire se dall’altra parte dello schermo ci sono ragazzini e ragazzine troppo giovani. Sarà l’intelligenza artificiale a fare questa valutazione.

Il problema dell’identificazione degli under 13 sui social

I controlli sull’età degli utenti che accedono a Instagram e Facebook non sono sufficienti: a lamentare la scarsa efficacia dei sistemi di identificazione è la Commissione UE. Come riportato da TgCom24, Meta secondo Henna Virkkunen, commissaria europea per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, sta "facendo ben poco per impedire ai bambini di età inferiore a 13 anni di accedere ai loro servizi.

La Commissione ha spiegato che Meta avrebbe violato la legge sui Servizi digitali: anche se "le stesse condizioni generali di Meta indicano che i servizi non sono destinati ai minori di 13 anni", l’azienda non sta facendo abbastanza per impedire ai giovanissimi l’accesso a Instagram e Facebook, in violazione con le regole europee. L’UE, tramite un comunicato stampa, ha fatto sapere che "le misure adottate per far rispettare tali restrizioni non sembrano essere efficaci", perché "non impediscono adeguatamente ai minori di 13 anni di accedere ai servizi, né li identificano e rimuovono tempestivamente qualora abbiano già ottenuto l’accesso".

Non solo secondo la UE il sistema di verifica dell’età non sarebbe efficace: ci sarebbero anche falle nel servizio dopo un’eventuale segnalazione dei profili. Il minore, infatti, potrebbe continuare a utilizzare i social "senza alcun tipo di controllo".

Il sistema di Meta per stimare l’età degli utenti

Meta, in seguito a queste critiche, ha risposto all’Unione Europea, annunciando di aver migliorato le tecnologie di intelligenza artificiale per procedere con l’identificazione degli account degli under 13, così da disattivarli in attesa di prove che evidenzino la regolarità dell’iscrizione. L’azienda ha fatto sapere che "la normativa dovrebbe richiedere agli app store di verificare l’età degli utenti e fornire queste informazioni ad app e sviluppatori, così da consentire loro di offrire esperienze adeguate all’età, come gli account per teenager".

Il nuovo sistema di controllo, che interesserà Instagram nell’Unione Europea e in Brasile e Facebook negli Stati Uniti, sfrutterà l’IA, che analizzerà post, commenti e biografie per cercare riferimenti sull’età dell’utente. Saranno studiati anche segnali visivi come la struttura ossea e l’altezza per stimare l’anno di nascita dell’utilizzatore: verrà eseguita una valutazione di parametri fisici generali per capire quanti anni hanno gli utenti.

Cosa accadrà agli account social degli under 13

Gli account che verranno identificati come di proprietà di un under 13 verranno disattivati: si potrà presentare in seguito una prova ufficiale dell’età per evitare che vengano eliminati in modo definitivo dalle diverse piattaforme social.

Meta ha fatto sapere che sarà anche semplificato l’iter per le segnalazioni degli account da parte della community stessa. Anche in questo caso saranno integrati dei modelli di intelligenza artificiale, che serviranno da supporto ai revisori umani per snellire e migliorare le procedure.

L’azienda ha, infine, annunciato che provvederà a informare i genitori, fornendo consigli su come parlare con i propri figli del tema dell’identità online, per un uso più consapevole dei social network e della rete.