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Giuseppe Ungaretti Getty Images

Ungaretti tra le tracce della Maturità 2026: cosa ripassare

Giuseppe Ungaretti è tra i possibili autori nel toto-tracce della Maturità 2026: ecco cosa ripassare per arrivare pronti alla prima prova scritta

Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

Mancano pochi mesi alla Maturità 2026 e il toto-tracce è già iniziato. Tra i nomi più citati per la prima prova compare quello di Giuseppe Ungaretti, uno degli autori più rappresentativi della poesia del Novecento e tra i più probabili candidati per l’analisi del testo.

Nonostante sia già uscito alla Maturità recentemente, nel 2024, continua a essere uno degli autori più "quotati" per il ministero dell’Istruzione e del Merito perché unisce due elementi fondamentali: è centrale nel programma scolastico e i temi che tratta restano di grande attualità. Le sue poesie, infatti, nascono dall’esperienza diretta della Prima Guerra Mondiale e affrontano questioni che restano più che mai universali: la fragilità della vita, la paura della morte, la ricerca di senso e il bisogno di umanità anche nei contesti più estremi.

Ecco cosa ripassare su Ungaretti per affrontare al meglio l’esame di Maturità.

Perché Ungaretti è tra i favoriti alla Maturità 2026

Il fatto che sia già comparso alla Maturità 2024 non esclude affatto che Giuseppe Ungaretti venga scelto tra le tracce della prima prova d’esame. Al contrario, gli autori cardine della letteratura italiana vengono spesso riproposti a distanza di pochi anni, soprattutto quando offrono testi brevi, intensi e facilmente analizzabili. Ungaretti, proprio per questi motivi, ha anche il record di presenze tra le tracce dell’esame di Stato.

Inoltre, le sue liriche si prestano perfettamente sia all’analisi del testo sia a collegamenti interdisciplinari o riflessioni di carattere attuale, soprattutto nel periodo storico in cui viviamo, ancora pesantemente segnato dai conflitti.

Cosa ripassare su Ungaretti per l’esame di Maturità

Per affrontare bene un’eventuale traccia su Ungaretti è fondamentale partire dal conoscere la sua biografia: nato ad Alessandria d’Egitto nel 1888 da una famiglia italiana e poi formatosi tra Parigi e l’ambiente delle avanguardie, il poeta ha vissuto una svolta decisiva durante la guerra, quando ha combattuto sul Carso. È morto il 2 giugno 1970 a Milano.

È proprio dall’esperienza della guerra in trincea che è nata la sua poesia più nota, raccolta in "L’Allegria", dove si afferma uno stile completamente nuovo: versi brevissimi, parole isolate, assenza di punteggiatura e un uso espressivo degli spazi bianchi che restituisce il silenzio e lo shock della trincea. Fa parte del suo stile, infatti, la "parola nuda", essenziale, priva di orpelli, per darle il massimo valore evocativo e simbolico. Da sottolineare è anche l’uso dell’analogia e degli enjambement, che contribuiscono a creare un ritmo spezzato e sospeso.

Tra i testi più importanti di Ungaretti, considerato l’anticipatore dell’Ermetismo, da ripassare ci sono "Veglia", in cui il contatto diretto con la morte genera un paradossale attaccamento alla vita, "San Martino del Carso", costruita sul parallelismo tra distruzione del paesaggio e ferita interiore, e "Soldati", che in soli quattro versi sintetizza la precarietà dell’esistenza umana. Fondamentali anche "Fratelli", che introduce il tema della solidarietà tra uomini in guerra, e "Sono una creatura", incentrata sull’aridità emotiva provocata dalla sofferenza estrema.

Per una preparazione completa è utile avere chiara anche l’evoluzione successiva della sua poesia, che passa da "L’Allegria" a "Sentimento del tempo", fino alle raccolte più tarde come "Il dolore", segnate da una dimensione più personale e tragica: è stata in particolare la morte del figlio a segnare la sua produzione successiva.

In sede d’esame, però, ciò che fa davvero la differenza non è solo la conoscenza dei testi, ma la capacità di contestualizzarli, riconoscere le scelte stilistiche e collegarle ai grandi temi della condizione umana. Ed è proprio in questo che Ungaretti resta uno degli autori più efficaci da preparare.

Ecco quindi i temi fondamentali di Ungaretti, che devono emergere chiaramente in qualsiasi analisi: la precarietà della vita, il rapporto costante con la morte e il dolore, ma anche una forma di attaccamento alla vita che nasce proprio nelle situazioni estreme. Accanto a questo, è importante ricordare il tema della fratellanza tra uomini e quello della memoria, spesso legato ai compagni caduti.