Salta al contenuto
Studenti universitari in facoltà iStock

Università, 3 italiani su 10 cambierebbero facoltà: il sondaggio

Un sondaggio condotto tra i lavoratori italiani ha svelato che 3 su 10, se potessero tornare indietro, cambierebbero facoltà: ecco per quali motivi

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

A distanza di tempo dalla scelta della facoltà dove formarsi dopo la Maturità, i giovani italiani sono soddisfatti? Secondo un’indagine 3 italiani su 10 cambierebbe Università se dovesse tornare indietro. Il sondaggio ha svelato anche che la laurea continua ad avere un valore importante per i ragazzi, anche per quello che riguarda il futuro ingresso nel mercato del lavoro.

Università, i giovani italiani insoddisfatti della facoltà scelta

Indeed ha condotto a luglio 2025, in collaborazione con Censuswide, una ricerca su un campione di individui composto da mille lavoratori italiani: il 30% degli intervistati non è soddisfatto delle scelte formative universitarie fatte dopo aver preso il diploma. Il 31% ha ammesso che, se potesse tornare indietro, sceglierebbe una facoltà completamente diversa da quella dove ha studiato. Il fenomeno è più intenso nella fascia d’età 25-34 anni, dove la percentuale è del 34%, contro il 24% degli over 55.

Gianluca Bonacchi, talent strategy advisor di Indeed, ha spiegato i dati dicendo che è “naturale che, guardando al passato, si tenda sempre a pensare che si sarebbe potuto fare meglio o diversamente, soprattutto nelle prime fasi della carriera”. Le nuove generazioni risultano essere le più insoddisfatte anche per l’attuale mercato del lavoro, che si caratterizza per problematiche strutturali, come il disallineamento tra domanda e offerta di competenze.

Che valore ha la laurea per i ragazzi

Per gli intervistati, comunque, la laurea ha ancora un alto valore simbolico: solo per il 16% delle persone risulta una perdita di tempo. La maggior parte ha scelto il percorso di studi universitario per seguire le proprie passioni personali (47%) o per avere una carriera stabile (43%).

Il 55% degli intervistati laureati crede che il titolo di studio acquisito sia rilevante per il lavoro svolto: tra i lavoratori con redditi superiori ai 35mila euro annui la percentuale sale al 65%. Invece, il 73% dei laureati ha affermato di aver imparato maggiormente durante gli anni lavorativi rispetto a quelli universitari. Per il 43%, invece, le competenze spendibili nel mondo del lavoro sono state acquisite grazie agli studi (nelle fasce di reddito più alte questa percentuale sale al 60%).

Per il 40% dei lavoratori vedere un collega ottenere un ruolo simile senza avere un titolo di studio universitario rappresenta un’ingiustizia. Per quello che riguarda, invece, l’intelligenza artificiale, questa non è una minaccia al valore della laurea: solo un intervistato su cinque la considera come un fattore di svalutazione del titolo di studio, mentre il 63% confida nelle capacità di adattamento tecnologico e il 50% sa di avere le competenze adeguate per lavorare con l’AI, proprio grazie alla preparazione universitaria.

Quanto la laurea è importante per trovare lavoro

Nel 42% degli annunci di lavoro è richiesta la laurea. Per i datori, però, ci sono dei dubbi in merito a questo titolo di studio: il 49% pensa che diventino obsolete velocemente, mentre il 62% che le facoltà non preparino a sufficienza con le necessarie competenze pratiche.

Il 26% dei recruiter pensa che potrebbe anche togliere questo requisito negli annunci, magari aprendosi ad altri percorsi formativi, sottolineando che le soft skill sono sempre più importanti nella ricerca dei candidati. Tra queste competenze, quelle che spiccano di più sono la capacità di lavoro di squadra per il 52%, l’adattabilità e la flessibilità per il 50%, il problem-solving e pensiero critico per il 50%.

Resta sempre aggiornato: iscriviti al nostro canale WhatsApp!