Salta al contenuto
prestiti università iStock

Università, come funzionano i prestiti per studenti meritevoli

Gli studenti meritevoli possono ricevere fino a 75mila euro per studiare all'università: ecco cosa sono e come funzionano i prestiti d'onore

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Sono iniziate le iscrizioni all’anno accademico 2025-2026. Forse non tutti sanno che gli studenti meritevoli possono accedere ad una serie di prestiti per sostenere le spese negli anni di studio all’università. Ma quali sono e come funzionano?

Cosa c’è da sapere sui prestiti per gli studenti meritevoli

Esistono una serie di prestiti ad honorem rivolti agli studenti meritevoli che hanno difficoltà a pagarsi gli studi universitari.

Pensato per rendere l’università più accessibile, il prestito d’onore offre condizioni particolarmente favorevoli. La sua principale caratteristica è l’assenza di richieste di garanzie o di vincoli sul reddito dello studente, ponendo invece il merito accademico come unico criterio di accesso. Per ottenere questo finanziamento, è sufficiente essere in regola con gli esami e mantenere buoni voti.

Il prestito include un “periodo ponte” post-laurea, che offre un lasso di tempo (spesso di due anni) prima di iniziare il rimborso. Questo permette ai neolaureati di dedicarsi alla ricerca di un’occupazione stabile prima di affrontare il piano di rientro. Le modalità di restituzione sono flessibili, con piani che possono durare fino a 30 anni, garantendo rate mensili più leggere e sostenibili.

L’Economia de Il Corriere della Sera ha analizzato la proposta di alcune banche e del Fondo per lo studio, evidenziando che è possibile ricevere credito fino a 75mila euro. In tutti i casi, è previsto un periodo iniziale in cui si pagano solo gli interessi (o nulla), per poi spalmare il rimborso del capitale su un lungo periodo (fino a 30 anni).

Come funziona il Fondo per lo studio Consap

Il Fondo per lo studio, o Fondo per il credito, è stato istituito nel 2010 dall’allora ministra della Gioventù, l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ed è gestito da Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici).

La normativa del Fondo prevede che i finanziamenti siano erogati in rate annuali di importo non inferiore a 3mila euro e non superiore a 5mila euro per ogni anno di corso di studio, fino ad un massimo di 25mila euro. La restituzione del prestito deve essere effettuata in un periodo compreso tra i tre ed i 15 anni a partire da almeno il 30esimo mese successivo all’erogazione dell’ultima rata.

Possono accedere al prestito gli studenti tra i 18 ed i 40 anni iscritti a:

  • corso di laurea triennale o specialistica a ciclo unico, in regola con il pagamento delle tasse universitarie e in possesso del diploma di scuola superiore con un voto pari almeno a 75/100;
  • corso di laurea magistrale, in regola con il pagamento delle tasse universitarie e in possesso del diploma di laurea triennale con una votazione pari almeno a 100/110;
  • master universitario di primo o di secondo livello, in regola con il pagamento delle tasse universitarie ed in possesso del diploma di laurea con una votazione pari almeno a 100/110;
  • corso di specializzazione successivo al conseguimento della laurea magistrale a ciclo unico di Medicina e Chirurgia con voto pari almeno a 100/110 e in regola con il pagamento delle tasse universitarie;
  • dottorato di ricerca all’estero;
  • corso di lingue di durata non inferiore a sei mesi, riconosciuto da un ente certificatore.

Come funziona il prestito di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo offre un prestito d’onore fino a 75mila euro, con i quali, oltre a coprire le tasse di università sia pubbliche che private, si possono anche pagare l’affitto e acquistare i materiali didattici.

Per ottenere questo finanziamento non servono garanzie, ma è sufficiente rimanere in regola con gli esami. Il rimborso è pensato per iniziare in modo graduale, circa due anni dopo la laurea, così da dare al neo-dottore il tempo necessario per trovare un impiego.

Il piano di restituzione è molto flessibile, con una rata mensile che può partire da 374 euro ed estendersi per un periodo massimo di 30 anni.

Come funziona il prestito Bper

Con il prestito Bper lo studente può richiedere fino a 25mila euro di credito. Per spiegare come funziona questo prestito, il Corriere ha fatto l’esempio di chi segue corsi universitari prestigiosi come quello organizzato congiuntamente dalla Cattolica di Milano e dalla London Business School, che costa circa 60mila euro in due anni.

Nel caso descritto, lo studente chiede un finanziamento di 15mila euro. Il rimborso è strutturato in due fasi: una rata iniziale di massimo 37 euro al mese per i primi due anni, seguita da una rata di 269 euro con un tasso del 3% da pagare nei successivi 5 anni.

Resta sempre aggiornato: iscriviti al nostro canale WhatsApp!