Università, cos'è il prestito d'onore per gli studenti siciliani
La Sicilia è la prima regione italiana ad attivare un finanziamento fino a 10mila euro a tasso zero per gli studenti con redditi bassi
Diverse università e territori italiani hanno attivato forme di supporto economico agli studenti provenienti da famiglie con redditi bassi, la Sicilia è però la prima regione in Italia ha rendere possibile il prestito d’onore. La misura è già presente in Europa e vuole incentivare la frequenza degli studenti nelle università con sede sull’Isola.
Il prestito d’onore in Sicilia
Grazie a una convenzione tra Regione siciliana e Irfis è stata attivata la possibilità di richiedere un supporto finanziario fino a 10mila euro a tasso zero per la durata complessiva di 10 anni rivolto a studenti universitari in famiglie con Isee inferiore a 20 mila euro.
Le domande potranno essere inviate a partire dal 4 giugno tramite l’apposita piattaforma dell’istituto finanziario della Regione.
Per la richiesta del prestito d’onore non è necessario fornire garanzie, basta essere studenti universitari con Isee inferiore a 20 mila euro, iscritti in università con sede in Sicilia.
Chi può fare richiesta
Possono fare domanda tutti gli studenti universitari frequentanti un corso in un ateneo dell’isola, indipendentemente dallo stato o dalla regione di provenienza, purché in regola con i requisiti di merito universitari e in condizioni economiche svantaggiate.
Coloro che beneficeranno del contributo riceveranno un supporto finanziario flessibile senza interessi fino a un massimo di 10mila euro, con assenza di garanzie patrimoniali o personali e una durata complessiva di 10 anni e un periodo di preammortamento, corrispondente alla durata legale del corso di studi, ovvero fino a un massimo di 5 anni, erogato in una unica soluzione e rimborso a rate mensili modulabili.
Il finanziamento è emesso sul conto corrente del beneficiario. Non ci sono vincoli sul tipo di spese da sostenere con il prestito, né obblighi di rendicontazione; la normativa si concentra su requisiti di accesso, modalità di erogazione e piano di rimborso.
Il prestito d’onore ha una dotazione finanziaria complessiva pari a 6 milioni di euro imputata al Fondo Sicilia.
L’obiettivo della Regione Siciliana
L’obiettivo del prestito d’onore è facilitare l’accesso e la prosecuzione degli studi universitari per studenti con ISEE inferiore a 20.000 euro, riducendo le barriere economiche e favorendo la regolarità del percorso di studi, nel quadro del Fondo Sicilia gestito da IRFIS – FinSicilia S.p.A.
La misura è stata presentata in conferenza stampa a Palermo dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e dall’assessore all’Istruzione, Mimmo Turano, insieme all’assessore alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro, Nuccia Albano, e al presidente dell’Ersu di Palermo, Giuseppe Giordano, con la partecipazione del rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri.
"Offriamo una misura di cui vado molto orgoglioso – ha commentato il presidente Schifani – e che ha una valenza sia operativa sia simbolica dal momento che rappresenta un messaggio ai giovani. Non posso chiedere alle nuove generazioni, infatti, di restare a lavorare in Sicilia senza garantire una giusta permanenza didattica".
"Devono credere nella nostra terra – ha aggiunto il governatore della Regione Siciliana – devono credere in un governo che sta facendo di tutto per consentire loro un futuro lavorativo sereno e, ancora prima, una preparazione alla pari. La didattica è un diritto di cui i ragazzi possono usufruire, ma anche un dovere per le istituzioni che hanno l’obbligo di garantire pari dignità di accesso".