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Università e stanze in affitto, boom domande: le città più care

Boom di domande per le stanze singole in affitto all'università: quanto costano i canoni di locazione e quali sono le città più (e meno) care d'Italia

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Andare all’università costa, soprattutto se sei un fuori sede. Gli studenti che studiano lontano da casa, infatti, nella maggior parte dei casi scelgono una stanze o un appartamenti in affitto. Quest’anno è stato registrato un boom di domande per le camere singole. Ma quanto costano e quali sono le città più care?

All’università è boom di domande per le stanze singole

La stanza singola si conferma la regina delle soluzioni abitative per gli studenti universitari. A scattare una fotografia del mercato delle locazioni universitarie in Italia è un’indagine di SoloAffitti, riportata da Adnkronos. Secondo la ricerca, la stanza singola è la sistemazione più richiesta, mentre le camere doppie si avviano verso l’estinzione. Anche quest’anno, le richieste di monolocali e bilocali destinati a un solo studente restano marginali.

La scelta abitativa degli studenti è guidata da tre fattori principali: la vicinanza all’università, la presenza di mezzi pubblici efficienti e le condizioni dell’immobile. Gli universitari prediligono zone ben collegate e vivibili anche di sera, con una forte attenzione alla sicurezza.

Arredi moderni, camere spaziose, climatizzatori e letti matrimoniali sono sempre più richiesti, mentre il bagno privato rappresenta un plus apprezzato ma ricercato ancora da pochi.

La ricerca evidenzia che trovare la casa resta prevalentemente una prerogativa dei genitori, che si occupano delle trattative e della selezione degli immobili, lasciando ai figli un ruolo secondario.

Quali sono le città più care per gli affitti agli universitari

Il costo delle stanze singole varia notevolmente da città a città. Milano si conferma la più cara, con canoni che oscillano tra i 650 e i 700 euro al mese, anche se si intravede un leggero segnale di contrazione.

Roma segue con prezzi intorno ai 600 euro mensili, influenzati prevalentemente dalla distanza dal centro e dalle condizioni strutturali degli immobili. Anche Padova si distingue per canoni elevati, tra i 400 e i 500 euro, arrivando a 600 per le stanze con bagno privato.

Nel Nord Italia, Torino, Trieste e Genova offrono soluzioni più accessibili, con prezzi tra i 300 e i 400 euro, e punte fino a 500 euro per stanze di qualità superiore o in posizioni strategiche. Brescia e Trento si attestano tra i 400 e i 500 euro. Ferrara si conferma una delle città più accessibili: i prezzi di una singola vanno da 250 a 400 euro al mese.

Nel Centro Italia, a Firenze e Pisa i prezzi medi oscillano tra i 300 e i 350 euro mensili per raggiungere i 450 euro per stanze con bagno privato. Siena si mantiene più accessibile (250–320 euro), ma il prezzo sale fino a 450 euro per piccoli monolocali. Ancora più economiche sono Perugia e Teramo, dove le stanze singole partono da 200 euro, con una media tra i 250 e i 300 euro.

Al Sud i prezzi restano i più contenuti d’Italia anche se con rilevanti differenze tra le città. A Bari, per esempio, le singole costano tra i 250 e i 350 euro, mentre a Napoli si arriva fino a 500 euro. Reggio Calabria è la città più economica, con stanze tra i 140 e i 180 euro. A Catania e Palermo i prezzi si mantengono tra i 250 e i 350 euro.

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