Università, i migliori master da scegliere per trovare lavoro
Quali sono i master migliori per trovare lavoro al giorno d'oggi e in futuro? La guida ai corsi post-laurea che garantiscono una maggiore occupazione
Quali sono i migliori master che aprono le porte ai lavori del futuro? Sono migliaia i corsi post-laurea attivi in Italia e non sempre è facile capire quali sono i più adatti a conferire le migliori competenze per un mondo del lavoro in continua evoluzione. Da quelli più ricercati ai corsi che garantiscono un tasso di occupazione più elevato, ecco una panoramica per orientarsi tra i numerosi master proposti a studenti e lavoratori.
- Quanti master sono attivi e in quali materie
- Quali master hanno un tasso di occupazione più elevato
- Perché lo stage durante il master aiuta a trovare lavoro
Quanti master sono attivi e in quali materie
Il mondo del lavoro sta cambiando e di conseguenza anche i corsi di laurea e i master di I e II livello, che permettono di specializzarsi ulteriormente e conseguire posizioni lavorative più qualificate.
I filoni di studio dei master che si stanno affermando sempre più nei programmi didattici sono:
- Fintech
- Intelligenza Artificiale generativa
- Sostenibilità
- Geopolitica
- Cybersecurity
- Data science
- STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics)
Come riporta Il Sole 24 Ore, per l’anno accademico 2025/2026, in totale ci sono poco più di 2.600 corsi post-laurea con iscrizioni ancora aperte. Di questi, 1.234 sono corsi di I livello (a cui si può accedere con una laurea triennale) e 1.254 sono di II livello (che richiedono il titolo magistrale). A questi si aggiungono un centinaio di percorsi formativi per executive (adatti a chi ha già qualche anno di lavoro alle spalle) e una trentina di MBA (Master in Business Administration) che permettono di trasferirsi all’estero per studiare.
I master più numerosi sono quelli appartenenti alla macroarea socio-economica e giuridica (un migliaio di corsi), seguita dalla sanità (849 corsi), dall’area scientifico-tecnologica (427) e da quella umanistica (398).
Quali master hanno un tasso di occupazione più elevato
Chi sceglie un percorso post-laurea ha opportunità occupazionali elevate nel mercato del lavoro: lo conferma il report AlmaLaurea 2025 che ha analizzato circa 16.000 diplomati del 2023 appartenenti a 35 atenei.
I numeri parlano chiaro: a un anno dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione media è all’84,4%, significativamente superiore a quello dei laureati (78,6% a un anno dal titolo).
In particolare queste sono le aree di studio che contano il tasso di occupazione più elevato a un anno dal master :
- 87,3% nell’area medica
- 83,9% nell’area scientifica e tecnologica
- 83,6% nell’area economica, giuridica e sociale
- 77,8% nell’area umanistica
Perché lo stage durante il master aiuta a trovare lavoro
Durante il master, svolgere uno stage si rivela una scelta che incentiva l’occupazione: secondo il rapporto AlmaLaurea, il 38,7% dei diplomati ha fatto uno stage (47,5% per i master di primo livello, 29,3% per quelli di secondo livello) e il 60,8% tra coloro che non erano occupati al momento dell’iscrizione. Il tasso di occupazione tra questi ultimi è decisamente più elevato (64,7%) rispetto a chi non ha svolto attività in azienda (48,2%).
Inoltre, il 27,4% degli occupati che hanno fatto uno stage ha ricevuto una proposta di lavoro: di questi, il 16,5% lavora ancora nella stessa azienda, il 5,5% ha già chiuso il rapporto e il 5,4% l’ha invece rifiutata.
Guardando al livello di soddisfazione di coloro che hanno seguito un master, a un anno dal titolo, per il 56,4% degli occupati è risultato “molto efficace o efficace”, per il 29,6% “abbastanza efficace” e solo per il 14% “poco o per nulla efficace”. Un segno di come i master e i corsi post laurea siano percepiti sempre più come importanti step per l’ottenimento di un livello elevato di qualifica lavorativa.
Ancora più soddisfatti sono i diplomati di secondo grado, in particolare per quanto riguarda stabilità, prestigio, flessibilità, utilizzo delle competenze e guadagno.
In generale, la maggior soddisfazione si registra tra coloro che hanno fatto master in area medica, sia per l’utilità sociale del loro lavoro, sia per la coerenza con gli studi compiuti. Meno soddisfatti gli umanisti, anche se rimane positiva la maggior possibilità di costruire contatti con l’estero.
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