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Lauree con stipendi migliori iStock

Università, la classifica delle lauree con gli stipendi migliori

Quali sono le università che offrono stipendi migliori e quali sono le differenze di Ral tra chi è laureato e chi non ha questo titolo di studio

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Non è semplice scegliere l’università da frequentare dopo il diploma di Maturità. Oltre a essere guidati dalle proprie passioni e dai propri interessi, molte matricole pensano anche al futuro mercato del lavoro, cercando i titoli di studio che possono offrire non solo più sbocchi professionali, ma anche retribuzioni più alte. Per chi ha deciso di continuare a studiare all’università, quali sono le lauree che offrono stipendi migliori? Una classifica ha svelato le facoltà dove avere maggiori possibilità di trovare presto lavoro dopo la laurea e guadagnare bene.

Il report dedicato al rendimento economico delle lauree

È stato pubblicato il nuovo University Report, uno studio incentrato sul valore dell’istruzione nel mercato del lavoro italiano. Il rapporto analizza la scelta delle facoltà, il tempo trascorso in aula e le soddisfazioni di carriera, per proporre un quadro economico delle lauree che offrono maggiori opportunità.

"La laurea continua a rappresentare un vantaggio economico e professionale, ma il suo rendimento dipende sempre più dalle condizioni in cui viene conseguita e valorizzata", si legge nel report. "Il titolo universitario resta un abilitatore importante di occupazione, carriera e retribuzione, ma non produce un ritorno automatico", ha sottolineato Matteo Gallina, Responsabile Osservatorio JobPricing. "La differenza la fanno il percorso scelto, la coerenza tra studi e lavoro, il ruolo ricoperto e la capacità del mercato di valorizzare davvero le competenze acquisite. In questo senso, la laurea resta un investimento solido, ma il suo rendimento dipende sempre più dall’ecosistema in cui viene spesa".

Nel nostro Paese, però, rimane delicata la situazione relativa ai laureati, che sono pochi e non sempre vengono impiegati al meglio. L’Italia investe in istruzione il 4% del Pil, contro una media dell’Unione Europea del 4,8%. Solo il 31,6% dei 25-34enni ha un titolo di istruzione terziaria, mentre la media Ocse è del 48,7%.

Un altro problema è legato al mismatch, come spiegato da Andrea Anselmi, consultant di JobPricing: "Soprattutto in una fase in cui intelligenza artificiale, transizione green e trasformazione digitale stanno cambiando rapidamente la domanda di competenze. Per questo non basta aumentare il numero di titoli universitari: serve rafforzare il collegamento tra università, imprese e territori, creando percorsi capaci di trasformare la formazione in lavoro qualificato, crescita professionale e retribuzioni adeguate".

La differenza di Ral tra laureati e non laureati

Il rapporto ha svelato che esiste una differenza di Ral (Retribuzione annua lorda) tra chi ha una laurea e chi non ce l’ha. Nel 2025, secondo i dati riportati dall’Osservatorio, le persone laureate hanno una Ral media pari a 42.378 euro. Per chi non ha un titolo universitario, invece, la media è di 30.999 euro: la differenza retributiva è di circa +37%.

Con l’aumentare dell’età cresce il vantaggio. Chi ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni e ha una laurea guadagna in media il 21% in più di chi non ha questo titolo di studio. Tra i 45 e i 54 anni il divario cresce al 49%, arrivando al 68% nella fascia di età degli over 55 anni.

La classifica delle lauree che offrono stipendi più alti

Analizzando più a fondo il rapporto, si scopre, però, che non tutte le lauree hanno lo stesso "ritorno economico". Tra i laureati con età compresa tra i 25 e i 34 anni, infatti, la Ral media è pari a 34.445 euro, ma chi ha conseguito un titolo nelle aree ingegneristiche, STEM, economiche e statistiche ha registrato retribuzioni superiori alla media. In testa c’è Ingegneria chimica e dei materiali con 37.693 euro (+9,4%), seguita da Ingegneria meccanica, navale, aeronautica e aerospaziale con 37.334 euro (+8,4%) e Ingegneria gestionale con 36.935 euro (+7,2%). Le aree umanistiche, linguistiche, pedagogiche, psicologiche e politico-sociali, invece, si trovano spesso sotto la media retributiva.

La classifica ha svelato quali sono gli atenei che offrono una Ral media più alta, ma ha anche analizzato i dati che fanno riferimento allo University Payback Index, l’indice che misura il tempo medio necessario per recuperare l’investimento universitario.