Università, le migliori lauree in Economia per trovare lavoro
Quali sono le lauree in Economia che offrono maggiori possibilità di trovare lavoro dopo la discussione della tesi e quelle che hanno salari più alti
Prima di intraprendere il percorso universitario, sono tante le domande che ragazzi e ragazze si pongono, soprattutto per quello che riguarda il futuro inserimento nel mondo del lavoro. Quali sono le migliori lauree in Economia che aiutano a trovare lavoro meglio una volta finito di studiare? Ecco un approfondimento utile che può aiutare a compiere una scelta consapevole per il proprio futuro.
Lauree in Economia con maggiori opportunità di trovare lavoro
Il consorzio universitario Almalaurea ogni anno conduce un’indagine per analizzare le prospettive di impiego e di salario dei percorsi universitari offerti dalle Università italiane, in base alla reale condizione occupazionale dei laureati.
Solitamente il settore economico è quello che offre maggiori opportunità di lavoro e per questo molti ragazzi e ragazze lo scelgono. Non tutti gli indirizzi, però, sono uguali, come svelato dai dati resi noti. A tre anni dal conseguimento del diploma di laurea le percentuali di laureati che hanno trovato lavoro varia dall’87% al 95%. Il riferimento è alla laurea magistrale biennale.
Ci sono delle differenze tra i vari indirizzi: quello finanziario primeggia con il 95% dei laureati che hanno trovato impiego, seguito da Scienze economico-aziendali, che vanta il maggior numero di iscritti e il 93,2% di occupati, e (91%). Gli studi in ambito economico dedicati all’ambiente e alla cultura e al turismo hanno una percentuale di occupati più bassa, ma comunque abbastanza alta (85%).
Inoltre, la percentuale di coloro che ritiene che la preparazione avuta all’Università sia stata efficace o molto efficace nel lavoro svolto è pari al 56%, per quello che riguarda i laureati in Scienze economico-aziendali e Scienze dell’economia. La percentuale è poco inferiore per Finanza (54,2%), mentre risulta molto più bassa, intorno al 40%, per gli altri due indirizzi di studio.
Quali sono gli stipendi medi dei laureati in economia
Per quello che riguarda, invece, gli stipendi le lauree in Economia offrono comunque un quadro interessante. Le classi di laurea che danno possibilità di ottenere, sempre a tre anni dalla fine degli studi universitarie, paghe più alte sono le stesse che garantiscono maggiori possibilità di trovare lavoro: si va dai 1.934 euro netti mensili medi per Finanza ai 1.801 euro per Scienze dell’Economia ai 1.796 euro di Scienze economiche aziendali.
Per quello che riguarda Scienze economiche per l’ambiente e la cultura i salari sono leggermente più bassi (pari in media a 1.569 euro), così come per il corso di laurea in Progettazione e gestione dei sistemi turistici (la media è di 1.482 euro).
Divario retributivo di genere per i laureati in Economia
Come spesso accade nel mondo del lavoro del nostro Paese le paghe sono un po’ diverse tra uomini e donne, con i primi che tendono ad avere uno stipendio più alto alla fine del mese, anche quando si parla di laureati in Economia: è il cosiddetto gender pay gap, il divario retributivo di genere.
Tutti gli indirizzi precedentemente descritti, ad eccezione di Progettazione e gestione dei sistemi turistici, c’è una differenza superiore ai 90 euro mensili tra laureati maschi e laureate femmine, a favore degli uomini. Per quello che riguarda Scienze economiche per l’ambiente e la cultura e Scienze dell’economia, invece, il gender pay gap è decisamente alto: oltre 200 euro mensile.
Guardando alle percentuali, il gap più alto è quello di Scienze economiche per l’ambiente e la cultura (12,2%) seguito da Scienze dell’economia (10,6%) e Scienze economico-aziendali (+8%). Per quello che riguarda, invece, gli studi in Progettazione e gestione dei sistemi turistici la differenza in termini assoluti è di 23 euro, che percentuali diventano dell’1,5%.
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