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Università: prestiti fino a 10mila euro per studenti in Sicilia iStock

Università, prestiti fino a 10mila euro per studenti in Sicilia

L'iniziativa si chiama "prestito d'onore" ed è rivolta a sostenere i giovani che rischierebbero di rinunciare agli studi per motivi economici

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Uno degli ostacoli nel proseguimento degli studi, per un giovane, può essere il costo economico da sostenere tra iscrizione, libri e permanenza nel luogo in cui si trova l’università, nel caso dei fuorisede. Alcune regioni stanno però predisponendo degli strumenti per supportare coloro che vogliono iscriversi all’università ma provengono da famiglie a basso reddito. La Sicilia, per esempio, ha previsto il "prestito d’onore".

I prestiti per gli studenti in Sicilia

La Regione Siciliana ha finanziato una misura, chiamata "prestito d’onore", a sostegno del diritto allo studio che prevede prestiti a tasso zero fino a 10 mila euro per gli studenti di famiglie a basso reddito iscritti in una delle Università che hanno sede in Sicilia.

L’agevolazione è erogata tramite la finanziaria regionale Irfis, con una dotazione complessiva che ammonta a sei milioni di euro, a valere sul Fondo Sicilia.

"Il diritto all’istruzione universitaria è una priorità per il mio governo – ha spiegato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – perché vogliamo che nessun giovane siciliano rinunci all’università per motivi economici. Con il prestito d’onore offriamo un supporto immediato e condizioni di restituzione sostenibili nel tempo. Investire sui giovani universitari significa investire sul futuro della nostra Regione".

L’intervento è previsto dall’articolo 20 della legge regionale n. 28 del 2024 ed è disciplinato da un decreto assessoriale del 17 marzo 2026, firmato dagli assessori all’Istruzione Mimmo Turano e all’Economia Alessandro Dagnino.

Possono accedere al finanziamento, presentando la richiesta sulla piattaforma dell’Irfis, tutti gli studenti iscritti a corsi universitari presso atenei siciliani o che abbiano sede in Sicilia.

Come fare domanda

Il prestito d’onore è rivolto, in particolare, agli studenti iscritti al primo anno o agli anni successivi, purché, in quest’ultimo caso, risultino in regola con i requisiti di merito, cioè con il conseguimento di almeno il 50 per cento dei Cfu previsti per ciascun anno accademico. Tra i requisiti necessari è richiesto anche un indicatore Isee non superiore a 20 mila euro.

Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma dedicata, accessibile mediante Spid o Carta nazionale dei servizi, dalle ore 12 del 4 giugno alle ore 12 dell’8 settembre. Ogni richiedente può presentare una sola istanza, corredata dalla documentazione richiesta e dalle dichiarazioni previste dalla normativa vigente.

I beneficiari saranno individuati tramite graduatoria ordinata in ordine crescente di Isee e, a parità di valore, secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda. L’erogazione avverrà fino a esaurimento delle risorse disponibili e il finanziamento sarà erogato in un’unica soluzione sul conto corrente intestato al beneficiario.

Il rimborso avverrà mediante rate mensili, secondo un piano sostenibile e modulabile, con possibilità di estinzione anticipata senza oneri aggiuntivi. Non sono richieste garanzie patrimoniali o personali. Il mantenimento del beneficio è subordinato alla prosecuzione regolare del percorso universitario. La durata complessiva può arrivare sino ai 10 anni e un periodo di preammortamento massimo di cinque anni, corrispondente alla durata residua del percorso di studi.

L’interruzione degli studi o il venir meno dei requisiti comporterà la revoca dell’agevolazione e l’avvio delle procedure di restituzione.

Il reddito di Merito in Calabria

La regione Calabria ha invece proposto il Reddito di Merito per sostenere gli studenti più studiosi e che vogliono restare nel territorio.

In questo caso, si tratta di un bonus di mille euro al mese destinato agli studenti universitari calabresi che scelgono di studiare negli atenei della regione e che mantengono una media alta dei voti.