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Studenti fuori corso iStock

Università, studenti fuori corso cancellati: dove è successo

Gli studenti fuori corso sono stati cancellati dagli elenchi universitari: dove il ministero ha preso questa decisione che ha depennato tanti iscritti

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Studenti fuori corso cancellati dall’Università: è successo in Grecia all’inizio del 2026. È stato deciso, infatti, di escludere tutti quegli iscritti ai corsi di laurea che non sono “attivi”. Fino a oggi, infatti, era stato consentito agli studenti di mantenere l’iscrizione, anche nei casi di “inattività” per lunghi periodi per motivi di lavoro o personali. La norma, però, è cambiata in seguito a una riforma del sistema accademico e non si potrà più mantenere il proprio status di studente se si è fuori corso. La novità ha sollevato molte polemiche, anche perché riguarderà moltissimi iscritti.

L’Università che ha “cancellato” gli studenti fuori corso

In Grecia più di 300mila studenti fuori corso, quasi la metà del totale della popolazione studentesca del Paese, sono stati depennati dalle liste universitarie. Ad annunciare la decisione di cancellare tutti questi studenti è stato il ministero dell’Istruzione, con un’ordinanza emanata venerdì 2 gennaio 2026. La nuova norma riguarda chi ha iniziato un corso di laurea quadriennale prima del 2017, senza più essere attivo negli anni successivi.

Solo 35mila studenti fuori corso hanno potuto rinnovare l’iscrizione: per gli altri è arrivata l’esclusione dalle liste delle università alle quali erano iscritti. Non varrà più la regola dell'”apprendimento permanente”, che ha consentito a molti iscritti di mantenere lo status di studente anche per periodi di inattività molto lunghi, attraverso programmi di studio specifici. A partire dal 2026 questa pratica sarà vietata per legge.

Perché gli studenti fuori corso sono stati depennati in Grecia

Il ministero ha preso questa decisione, che fa parte di una riforma di cui si parla da tempo, perché gli studenti inattivi provocavano problemi dal punto di vista amministrativo e non tanto per il peso economico che avevano per gli atenei. Il viceministro Nikos Papaioannou, annunciando la nuova riforma, ha spiegato che con gli elenchi aggiornati “le università hanno la possibilità di pianificare in modo più preciso”. Ha poi aggiunto: “Questo è un prerequisito per migliorare la qualità accademica, le attività quotidiane e i criteri utilizzati per valutare le università greche nelle classifiche internazionali“.

La ministra Sofia Zacharaki, esponente del partito di centrodestra Nuova Democrazia, ha poi aggiunto che “lo status di studente non è valido per tutta la vita in nessuna moderna università europea”, sottolineando che questa nuova strada intrapresa permetterà di avere “titoli di studio di valore, in grado di riflettere impegno, competenze e passione”.

Le polemiche sulla cancellazione dei fuori corso in Grecia

Non sono favorevoli a questo cambiamento l’opposizione e anche molte figure di rilievo all’interno del mondo accademico. Questa decisione, infatti, secondo alcuni potrebbe peggiorare la situazione di tutti quegli studenti che vivono in condizioni di svantaggio economico e sociale e che riescono ad andare avanti negli studi universitari solo grazie a percorsi più flessibili.

In Grecia i corsi di laurea triennali e quadriennali delle università pubbliche sono finanziati dallo Stato e sono gratuite per i cittadini dell’Unione Europea: fino a qualche tempo fa solamente gli atenei pubblici potevano rilasciare titoli riconosciuti. Anche in Grecia, però, stanno nascendo tantissime università private accreditate.

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