Salta al contenuto
valditara ANSA

Valditara a studenti: "Vacanze in famiglia", ma c'è un "problema"

Per Valditara le vacanze estive andrebbero trascorse in famiglia ma c'è un problema: i genitori faticano a conciliare lavoro e gestione dei figli

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Con l’arrivo dell’estate e la chiusura delle scuole, milioni di studenti italiani entrano nel periodo di pausa più lungo dell’anno. Secondo il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, le vacanze estive dovrebbero essere dedicate alla famiglia, alla riscoperta dei legami affettivi e alla crescita personale lontano dai ritmi scolastici. Ma c’è un problema: per molti genitori lavoratori la gestione dei figli nei mesi estivi diventa un rompicapo fatto di costi, organizzazione e difficoltà nel conciliare gli impegni professionali con la vita familiare.

Come gli studenti dovrebbero trascorrere le vacanze estive per Valditara

Nel corso della puntata di Tg2 Post andata in onda il 3 agosto, il ministro Giuseppe Valditara ha rivolto un messaggio agli studenti per l’ultimo mese di vacanze prima del rientro tra i banchi di scuola.

"Il rapporto con i genitori è fondamentale. Utilizzare dunque le vacanze per stare in famiglia, per stare con i propri genitori, per riscoprire quelle relazioni che sono importantissime per la crescita e la maturazione di un giovane", ha dichiarato il ministro.

Secondo Valditara, il periodo estivo dovrebbe essere considerato come un’opportunità per coltivare relazioni e affetti che contribuiscono alla formazione dei ragazzi. Durante l’anno scolastico, infatti, gli impegni quotidiani tra lezioni, compiti, attività sportive e lavoro dei genitori possono ridurre le occasioni di condivisione. Le vacanze, nelle intenzioni del ministro, diventano quindi un momento privilegiato per recuperare tempo insieme e rafforzare il legame tra genitori e figli.

Perché per molti genitori le vacanze scolastiche sono "un problema"

Se l’invito di Valditara punta a valorizzare il tempo in famiglia, la realtà di molti nuclei familiari racconta però una situazione più complessa. Con la chiusura delle scuole, infatti, milioni di genitori devono trovare un equilibrio tra gli impegni lavorativi e la cura dei figli, affrontando spesso difficoltà organizzative e costi aggiuntivi.

A evidenziarlo è una ricerca di International Workplace Group (IWG), secondo cui quasi sette genitori su dieci (69%) vivono con forte apprensione l’organizzazione della gestione dei figli durante le vacanze scolastiche. Per il 78% degli intervistati, la possibilità di lavorare in uno spazio flessibile vicino a casa rappresenterebbe la soluzione più efficace per conciliare lavoro e vita familiare.

Il problema, però, non riguarda soltanto il tempo a disposizione. Anche l’aspetto economico pesa in modo significativo sui bilanci familiari, visti, per esempio, i costi elevati dei centri estivi. Il 74% dei genitori afferma di ricorrere al lavoro flessibile anche per contenere le spese, mentre il 28% ha deciso di utilizzare i propri giorni di ferie per accudire i figli e quasi un genitore su cinque (18%) ha dichiarato che consumerà tutte le ferie dell’anno per l’estate.

Le difficoltà si riflettono inevitabilmente anche sull’organizzazione dell’attività lavorativa. Il 75% dei genitori intervistati ha detto che la routine estiva influisce sull’organizzazione della loro professione: il 22% riduce il numero di riunioni o lavora nelle ore serali, mentre il 21% anticipa la sveglia per lavorare prima che i figli si alzino. Inoltre, il 26% ammette che gestire contemporaneamente lavoro e famiglia rende molto difficile mantenere la concentrazione.

A complicare il quadro contribuisce il progressivo ritorno al lavoro in presenza. Il 55% dei genitori dichiara di avere oggi meno flessibilità rispetto al passato, una situazione che incide maggiormente sulle madri lavoratrici: il 74% afferma di vivere un forte stress durante il periodo estivo, contro il 66% dei padri.