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Valditara e aggressioni al personale scolastico: tutte le misure

Cos'ha detto Valditara per la Giornata contro la violenza sul personale scolastico: le misure per contrastare le aggressioni a prof, presidi e Ata

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il 15 dicembre si è celebrata la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico. La ricorrenza è stata istituita nel 2024 per volere del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara con l’obiettivo di restituire autorevolezza alla funzione educativa e garantire un ambiente sicuro per chi si prende cura della formazione delle nuove generazioni. Per l’occasione, il ministero ha ricordato le misure approvate per far fronte alle aggressioni a chi lavora nel mondo della scuola.

La Giornata contro la violenza nei confronti del personale scolastico

Il 15 dicembre è stata celebrata la Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico, istituita nel 2024. La ricorrenza nasce con l’intento di promuovere una cultura del rispetto e di condannare con fermezza ogni forma di aggressione verso chi lavora nel mondo della scuola.

La giornata del 15 dicembre è stata introdotta con la legge 25/2024, che ha previsto nuove disposizioni per tutelare la sicurezza del personale scolastico.

All’articolo 3 della norma si legge: “È istituita la ‘Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti del personale scolastico’, volta a sensibilizzare la popolazione promuovendo una cultura che condanni ogni forma di violenza contro il personale scolastico”.

La giornata, dunque, non ha un valore meramente simbolico, ma rappresenta un’occasione di sensibilizzazione rivolta a studenti, famiglie e comunità educante. Attraverso iniziative e campagne di informazione, il ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) vuole ricordare che la scuola è un luogo di crescita e dialogo, e che ogni atto di violenza mina il patto educativo che tiene insieme docenti, studenti e genitori.

Le misure del governo per contrastare le aggressioni ai prof

La ricorrenza si inserisce in un quadro più ampio di interventi legislativi per rafforzare la sicurezza e la dignità del personale scolastico. Come ricordato dal Mim, durante la legislatura sono state approvate “misure mirate e concrete” per contrastare la violenza contro insegnanti, presidi e personale Ata.

Tra queste troviamo:

  • inasprimento delle pene per i reati di oltraggio e violenza a pubblico ufficiale, quando la vittima appartiene al personale scolastico;
  • sanzioni pecuniarie da 500 a 10.000 euro a favore della scuola per danno d’immagine, nei casi di aggressioni a docenti, dirigenti o Ata;
  • arresto in flagranza per chi commette atti di violenza nei confronti di insegnanti e presidi;
  • istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza del personale scolastico per monitorare e analizzare il fenomeno delle violenze contro chi lavora nella scuola.

“In questa stessa direzione – hanno specificato dal ministero – si inserisce anche la riforma del voto di condotta, fortemente voluta con l’obiettivo di responsabilizzare gli studenti e valorizzare il rispetto delle regole”.

Il commento di Valditara sulle aggressioni agli insegnanti

In occasione del 15 dicembre 2025, il ministro Giuseppe Valditara ha ribadito: “Episodi di violenza non sono tollerabili. La sicurezza di chi si prende cura della crescita e della formazione dei giovani è una nostra priorità“.

Il ministro ha proseguito: “È necessario restituire ai docenti e a tutto il personale scolastico dignità e autorevolezza. Chi aggredisce un lavoratore della scuola aggredisce lo Stato”, ha concluso Valditara.

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