Valditara e il 2025 della scuola italiana: la "buona notizia"
Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha svelato quali sono le buone notizie che hanno caratterizzato la scuola nel 2025
Al termine del 2025, in un video ufficiale, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha spiegato che ci sono delle buone notizie per quello che riguarda la scuola italiana. Le novità riguardano principalmente le risorse che la Legge di Bilancio ha messo a disposizione per il settore dell’istruzione, con cifre certe per tutto il 2026.
Valditara e le risorse per la scuola della Legge di Bilancio
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, nel suo messaggio di fine anno, ha spiegato nel dettaglio come funzionano le risorse messe a disposizione dalla Legge di Bilancio approvata. “Al termine del 2025 buone notizie per la scuola italiana. Vediamole nei dettagli. Questa legge di bilancio aumenta le risorse per la scuola italiana per il 2026“.
Giuseppe Valditara ha innanzitutto precisato che “non è vero quanto sostengono le opposizioni che nel 2026 le risorse per la scuola italiana diminuiranno rispetto al 2025″. Il titolare del dicastero di Viale Trastevere ha poi spiegato “come avviene la manovra di bilancio. Il Bilancio dello Stato assegna delle cifre certe soltanto per l’anno successivo. Quindi la legge di bilancio approvata nel 2025 assegna delle cifre certe per il 2026. Per gli ultimi due anni del triennio, cioè il 2027 e il 2028, le Legge di Bilancio non appostano mai cifre definitive, proprio perché gli oneri non sono ancora certi”.
“La Legge di Bilancio approvata nel 2024 aveva previsto per il 2026 57 miliardi e 46 milioni di euro”, ha specificato Giuseppe Valditara, aggiungendo poi che “per il prossimo anno questa Legge di Bilancio stanzia e assegna definitivamente 57 miliardi e 921 milioni. Quindi rispetto alle previsioni contenute nella Legge di Bilancio 2024 ci sono 875 milioni in più. È sempre stato così: per stabilire se ci sono dei tagli occorre dunque guardare a quanto è stanziato per l’anno successivo, cioè per il 2026″.
Valditara spiega le buone notizie del 2025 per la scuola
Giuseppe Valditara, dopo aver svelato “l’incremento significativo di risorse per la scuola italiana“, nel suo discorso di fine anno ha poi speso alcune parole per fare il punto della situazione sull’istruzione, illustrando i risultati raggiunti dal suo ministero in questo 2025 che sta per volgere al termine.
Il ministro ha aggiunto che c’è anche “una concreta prospettiva di firmare il terzo contratto per il personale della scuola in una sola legislatura”. Con la firma del contratto 2022-2024, il suo ministero ha previsto “degli aumenti medi di circa 150 euro al mese per i docenti e di circa 110 euro al mese per il personale ATA“. Inoltre, “saranno assegnati ai docenti arretrati di circa 1.948 euro e per il personale ATA di 1.427 euro. Ci sarà anche una ‘una tantum’ aggiuntiva, per i docenti di 149 euro e di 109 euro per il personale ATA. È un’attenzione importante e significativa per chi lavora per i nostri giovani, per il futuro dei nostri giovani”. Secondo Valditara, “nella storia della scuola italiana non si sono mai sottoscritti tre contratti in una sola legislatura. Garantiamo, dunque, per la prima volta, una vera continuità contrattuale”.
Giuseppe Valditara ha anche raccontato di aver “messo a disposizione 320 milioni per l’assicurazione sanitaria per 1.200.000 lavoratori della scuola: è la prima volta che si prevede”.
I target raggiunti dei fondi PNRR per la scuola
E la situazione dei fondi PNRR per la scuola? Il ministro ha illustrato i vari target dell’Unione Europea. Per quello che riguarda “il contrasto alla dispersione scolastica e il superamento dei divari territoriali“, il target dell’UE era quello di “coinvolgere e formare 820mila studenti: il target raggiunto è stato più alto, di 1.120.000 studenti”. Per la riduzione del tasso di abbandono precoce, “l’Unione Europea aveva previsto di abbassare la percentuale dal 13,5 al 10,2. Secondo le stime Invalsi il target nel 2025 è stato superato: saremmo all’8,3%, con cinque anni di anticipo rispetto all’obiettivo 2030”.
L’UE ha fissato anche un target per trasformare le aule in aule digitale (100mila classi): il target raggiunto è stato di 136mila classi. Invece, per la didattica digitale integrata il target “era di formare 650mila unità di personale scolastico. Abbiamo, invece, formato 815mila tra docenti, personale tecnico e amministrativo”. Per le nuove competenze e i nuovi linguaggi, “il target fissato dall’Unione Europea era di attivare percorsi formativi in 8mila istituzioni scolastiche. Abbiamo attivato percorsi formativi in 8.171 scuole, con 235mila percorsi svolti e il coinvolgimento di oltre 3.700.000 studenti”.
I dati inviati alla Commissione hanno certificato che la spesa sugli investimenti si è attestata a circa il 65% del totale, con investimenti che hanno raggiunto anche l’80% del totale. Valditara ha ricordato che il Governo “ha investito ulteriori 2 miliardi di euro di risorse nazionali, come anche un miliardo e mezzo di euro di risorse europee provenienti dai fondi di coesione”.
Investimenti su asili nido e scuole dell’infanzia
Per quello che riguarda, invece, gli asili nido e le scuole dell’infanzia: “Sono stati investiti al 31 dicembre 2025 4 miliardi e 600 milioni di euro per 4.113 interventi. Di queste risorse un miliardo e duecento sono risorse nazionali aggiuntive e 819 milioni sono risorse che la commissione europea ci ha aggiunto per aver raggiunto gli obiettivi in altre misure”.
Al 31 dicembre 2025, inoltre, è stata raggiunta la copertura dei posti negli asili nido al 36%, contro il 33% previsto dal Consiglio di Barcellona per l’Italia.
Gli investimenti per le mense e l’edilizia scolastica
Un altro tema importante è quello delle mense scolastiche. “Ho firmato in questi giorni un ulteriore Decreto da 23 milioni e 100mila euro che consente di finanziare ulteriori 59 interventi. Questo investimento si inserisce in un piano complessivo di 960 milioni di euro già investiti per 1.850 interventi autorizzati”.
Per quello che riguarda l’edilizia scolastica, il ministro ha appena “firmato un Decreto che stanzia 206 milioni e 800mila euro per il piano antincendio e per ulteriori interventi di messa in sicurezza. Queste risorse si aggiungono al precedente Decreto da 223 milioni e 700mila euro, portando l’investimento complessivo stanziato negli ultimi mesi a 430 milioni e 500mila euro. Questa misura si aggiunge a un investimento veramente colossale: abbiamo stanziato complessivamente per l’edilizia scolastica 12 miliardi di euro”. Un terzo di queste risorse sono risorse nazionali. Sono stati sviluppati interventi per oltre 10mila edifici scolastici, circa un quarto del totale.
Valditara e le misure contro il “caro libri”
Il Governo ha stanziato 20 milioni di euro “per contributi a favore delle famiglie meno abbienti per l’acquisto di libri scolastici. Questa misura si va ad aggiungere a un’altra iniziativa che avevamo adottato come ministero dell’Istruzione e cioè l’incremento di 2 milioni di euro del fondo per l’acquisto dei libri di testo scolastici, che passa da 137 milioni di euro a 139 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027″.
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