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Valditara e l'annuncio sui docenti precari: "Mai successo prima" ANSA

Valditara e l'annuncio sui docenti precari: "Mai successo prima"

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è intervenuto al Meeting di Rimini rivelando un dato sugli insegnanti di sostegno precari

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Con la riapertura delle scuole alle porte, istituti e sindacati stanno denunciando le problematiche che potrebbero creare ostacoli alla formazione degli studenti. Uno di questi è la mancanza di docenti di sostegno e il continuo ricambio di insegnanti che non garantisce continuità nello studio. In questo contesto, dal Meeting di Rimini, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha fatto un annuncio: “Quasi il 50% degli insegnanti di sostegno precari saranno confermati”.

L’annuncio di Valditara sui docenti precari

“Vi fornisco un dato che poi comunicheremo in conferenza stampa nei prossimi giorni – ha detto Valditara durante il suo intervento al Meeting di Rimini – quasi il 50% degli insegnanti di sostegno precari saranno confermati, garantendo una straordinaria continuità didattica che la scuola italiana non ha mai avuto prima”.

Il ministro ha sottolineato che ciò sarà “un grande, grande passo avanti” legato “alla possibilità per le famiglie, laddove si fosse instaurato un buon rapporto educativo e umano fra il giovane e l’insegnante di chiederne la conferma”.

Nel suo intervento il titolare dell’Istruzione ha ribadito che il compito della scuola deve essere quello di mettere al centro la persona con l’obiettivo di valorizzare i talenti di ogni giovane e sottolineato come la personalizzazione della didattica sia fondamentale per promuovere la crescita di ogni giovane. Per questo, ha detto, sono figure centrali il docente tutor e il docente orientatore.

Valditara ha anche ribadito che 1.000 docenti saranno assunti per insegnare l’italiano agli stranieri. Mentre l’altro elemento positivo è che dai primi dati elaborati dal ministro dell’Istruzione e del Merito sulle operazioni di immissione in ruolo, anticipati da “Italia Oggi”, a settembre quasi l’80% delle cattedre messe a bando saranno coperte a tempo indeterminato, in pratica ci saranno 41mila docenti di ruolo su un totale di 54.526 posti autorizzati, quindi con una notevole riduzione del ricorso alle supplenze.

La replica dei sindacati a Valditara sui docenti precari

All’annuncio del ministro dell’Istruzione Valditara, i sindacati della scuola hanno invece replicato che “per il prossimo anno scolastico prevediamo che i contratti a tempo determinato saranno circa 200.000 per i docenti e 47.000 per gli Ata. A questi numeri si devono aggiungere i posti non coperti dopo le procedure per le immissioni in ruolo: possiamo affermare con sicurezza che andremo a circa 250.000 docenti supplenti e collaboratori precari tra professori e Ata ad avvio di anno scolastico”.

A dirlo è stata Gianna Fracassi leader del sindacato Flc Cgil, ma gli stessi numeri sono stati confermati anche da Uil Scuola. “La scuola si presenta al via del nuovo anno con oltre 250mila contratti a tempo determinato, un dato che certifica un’emergenza sociale”, ha affermato il segretario Giuseppe D’Aprile, e quasi 1 collaboratore scolastico su 5 è precario.

Secondo la Cisl Scuola, poi, con la mini call veloce, la procedura che consente ai docenti di concorrere per l’assunzione di posti di sostegno disponibili in una provincia diversa da quella in cui sono iscritti, sarebbe stata coperta solo una minima parte delle disponibilità, pari a meno del 20%, lasciando un record di posti scoperti soprattutto nella scuola primaria e al nord.