Valditara firma il decreto: 114,4 milioni per scuole più sicure
Il ministro dell'Istruzione, sui social, ha fatto sapere di aver firmato un decreto per il contrasto al rischio sismico e per interventi urgenti
Molte scuole italiane sono in vecchi edifici e hanno bisogno di interventi per la messa in sicurezza, anche a seguito del rischio sismico molto elevato in gran parte del Paese. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato la firma di un decreto che va proprio nella direzione del risanamento e degli interventi urgenti negli istituti di formazione.
Il decreto per le scuole più sicure
In un post condiviso su Facebook sia nel profilo personale di Giuseppe Valditara sia in quello del ministero dell’Istruzione, è stata data la notizia della firma di un decreto da 114,4 milioni di euro per l’edilizia scolastica e per la realizzazione di interventi urgenti e indifferibili a seguito di eventi sismici, calamitosi o eccezionali.
Tra gli interventi che la somma andrà a finanziare ci sono attività dirette al "miglioramento e all’adeguamento sismico, per lavori conseguenti a episodi di crollo di solai e controsoffitti, per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza dei solai e dei controsoffitti, per la bonifica di elementi contenenti amianto e ripristino funzionale delle parti bonificate e per interventi per garantire il diritto allo studio".
"Queste risorse si aggiungono agli oltre 12 miliardi di euro, tra fondi PNRR e nazionali, che abbiamo già investito per l’edilizia scolastica e che costituiscono il più importante investimento mai fatto per le nostre scuole. Garantire sicurezza a chi studia e lavora nelle nostre scuole costituisce una priorità strategica sulla quale continueremo ad investire", ha scritto il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
I dati sui crolli nelle scuole
Se si guardano i dati sulla stabilità delle scuole, si nota che effettivamente molti edifici sono fragili. L’Osservatorio sulla sicurezza di Cittadinanzattiva ha svelato che negli ultimi 12 mesi del 2025 sono stati registrati 71 crolli nelle scuole italiane, che hanno provocato 19 feriti, dei quali nove studenti.
Si tratta del dato più alto da quando l’associazione esegue il monitoraggio negli istituti presenti in Italia.
Gli incidenti più comuni avvenuti nelle scuole italiane hanno riguardato i cedimenti di controsoffitti, solai o porzioni di tetto, ma anche distacchi di intonaco, infissi caduti, muri di recinzione crollati, schianti di alberi nei cortili degli istituti scolastici.
Il certificato di agibilità
Nella precedente indagine di Cittadinanzattiva, relativa al 2024, l’associazione aveva individuato che in oltre il 59% delle scuole mancava il certificato di agibilità, nel 57% quello di prevenzione incendi e nel 41% quello del collaudo statico.
Nel dettaglio l’agibilità, nel 2024, era presente in 14.656 scuole (37,24%) tra quelle censite, mentre era assente in 23.218 (59%) e non nota in 1.119 (2,84%).
Il certificato di prevenzione incendi era valido per 13.407 edifici (34,07%), non presente per 22.968 (58,36%) e ignoto per 2.653 (6,74%). In merito al collaudo statico, invece, si era stimato che su 77.935 corpi di fabbrica, 42.791 erano collaudati (54,90%), 32.808 non collaudati (42,09%) e 2.336 non noti (2,99%).
Cittadinanzattiva ha anche segnalato che il 46% delle sedi scolastiche si trova in zone ad alta sismicità e proprio per questo motivo si chiede di intervenire con ristrutturazioni per adeguare le scuole e renderle sicure. Il decreto firmato dal ministro dell’Istruzione andrebbe proprio in questa direzione permettendo di avviare progetti di ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici.