Valditara: "Il divieto dei social per gli under 15 è inevitabile"
Il ministro Giuseppe Valditara, parlando dei casi di violenza a scuola, ha ribadito che è inevitabile vietare l'uso dei social ai giovanissimi
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è intervenuto per affrontare di nuovo la tematica delle aggressioni e della violenza a scuola, ma anche per ribadire l’urgenza e l’inevitabilità di imporre il divieto dell’uso dei social per gli under 15. Il titolare del dicastero di viale Trastevere ha svelato quale è il piano per poter contrastare fenomeni di questo tipo, anche attraverso l’introduzione in aula dell’educazione all’empatia e al rispetto.
Perché per Valditara è inevitabile vietare i social agli under 15
Giuseppe Valditara ha pubblicato sui suoi social l’intervista che ha rilasciato a Il Messaggero, anche alla luce di quanto avvenuto in provincia di Bergamo, dove un’insegnante di francese è stata accoltellata a scuola da un suo studente di 13 anni. Il ministro si è anche recato a far visita in ospedale alla professoressa, che non è più in pericolo di vita.
In merito alla notizia secondo cui in rete sarebbero nati dei gruppi a sostegno del ragazzo che ha accoltellato la prof di francese a Trescore Balneario, Valditara ha spiegato che "purtroppo questo tipo di fenomeno è conosciuto, anche in psicologia. Bisogna intervenire vietando i social ai minori di 15 anni". Il ministro ha poi aggiunto che tale misura è secondo lui "inevitabile. Questo crimine è nato proprio in rete, spinto dai social".
Giuseppe Valditara ha poi sottolineato l’importanza di aver vietato l’uso dei cellulari a scuola: "Dai primi dati, risulta che il 91% degli Istituti ha recepito questo divieto, altri lo stanno facendo. E abbiamo previsto l’educazione all’uso corretto dei device, dei social e dell’intelligenza artificiale. Il 92% delle scuole ha avviato percorsi educativi sull’utilizzo sicuro dei dispositivi digitali".
Lui è d’accordo con tutti quei Paesi del mondo che hanno già vietato l’uso dei social tra i giovanissimi: "Condivido pienamente il contenuto del progetto di legge sul limite di età per l’uso dei social network".
Il ministro Valditara illustra le misure contro la violenza a scuola
Gli atti di violenza compiuti a scuola non sono in crescita, anzi, sono diminuite e per Valditara "questo dimostra l’efficacia delle misure che il Governo ha cominciato a mettere in campo". Il ministro ha poi spiegato che portare coltelli a scuola già alle medie è diventata una moda. "I ragazzini vivono in una comunità virtuale e gli esempi negativi sono sempre più martellanti e attrattivi". Ha anche ricordato che "il Governo ha approvato misure drastiche che innanzitutto proibiscono e sanzionano la vendita di coltelli ai minori e il porto di armi improprie". Senza dimenticare "la responsabilizzazione dei genitori con sanzioni amministrative sino a mille euro".
Nel Decreto Sicurezza "ci sono diverse misure, tra cui anche quelle che puntano a impedire che le nostre città vengano devastate da teppisti che spesso e volentieri si uniscono a legittime manifestazioni per aggredire le forze dell’ordine e devastare beni pubblici e privati", ha ricordato Valditara, che ha sottolineato che "non può essere lecito girare con un coltello in tasca e tanto meno portarlo a scuola".
Il ministro ha inoltre ribadito la volontà di "utilizzare all’entrata delle scuole i metal detector mobili, messi a disposizione dalle forze dell’ordine", una misura che per lui "non è un’imposizione repressiva, come alcun esponenti dell’opposizione hanno sostenuto". La misura prevede che siano "gli istituti sulla base di un contesto problematico, di episodi precedenti, di testimonianze dei ragazzi stessi" a richiedere i metal detector.
L’importanza per il ministro di educare all’empatia e al rispetto
Il giornalista del quotidiano ha ricordato al ministro le parole che la prof di francese in ospedale a Bergamo dopo l’aggressione subita ha scritto in una toccante lettera a studenti e studentesse: non lasciare soli questi ragazzi. A tal proposito Valditara ha sottolineato che "nelle linee guida sull’educazione civica e nei nuovi programmi scolastici" compaiono "l’educazione al rispetto, alle relazioni, all’empatia", rivendicando di essere "il primo governo che ha introdotto questo percorso" di educazione emotiva.
Inoltre, a breve dovrebbero partire "i corsi per la formazione dei docenti. In questi percorsi formativi gli studenti saranno i protagonisti". Valditara ha poi aggiunto che "sarà anche disponibile l’assistenza psicologica per tutti gli studenti che ne avranno necessità con 5 sedute gratuite che consentiranno di accertare il disagio e suggerire a genitori e scuola come intervenire. I ragazzi devono poter studiare in ambienti sicuri dove si riscopra il senso autentico di rapporti positivi".