Valditara incontra la prof accoltellata: "Mi mancano gli alunni"
Al ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara la prof accoltellata a scuola da un 13enne ha confessato che le mancano i suoi alunni
Il ministro dell’Istruzione e del Merito si è recato in ospedale a Bergamo per far visita alla professoressa di francese dell’Istituto comprensivo "Leonardo Da Vinci" di Trescore Balneario accoltellata da un suo studente di 13 anni. Il titolare del dicastero di viale Trastevere si è intrattenuto a lungo con Chiara Mocchi, per parlare di quanto accaduto in quel terribile giorno. Giuseppe Valditara, raccontando di questo incontro, ha anche ribadito le misure che si vogliono adottare per prevenire fenomeni di violenza a scuola.
L’incontro tra Valditara e la prof accoltellata a scuola
Nella mattinata di domenica 29 marzo 2026 il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha fatto visita alla professoressa Chiara Mocchi, docente di francese accoltellata a Trescore da uno studente tredicenne. Hanno parlato a lungo, in un colloquio che è durato quasi un’ora: l’insegnante di 57 anni, che ha scritto una toccante lettera, è fuori pericolo e, come riferito da fonti vicine al ministro, sentirebbe la mancanza dei suoi alunni.
La docente si trova ricoverata dal 25 marzo scorso, quando ha subito un’aggressione da parte di un adolescente armato di coltello che è entrato a scuola con lo scopo di ferirla a morte. Il ragazzino è stato fermato un insegnante e due collaboratori scolastici, che sono intervenuti sentendo le grida della prof e di studenti e studentesse che hanno assistito all’accoltellamento.
Valditara illustra le misure introdotte contro la violenza a scuola
Del caso della professoressa aggredita a scuola si è discusso molto nel nostro Paese, con interventi anche di colleghi di Chiara Mocchi, come prof Galiano, o di pedagogisti, come Daniele Novara. Lo stesso Valditara a Tg2 Post su Rai2 è tornato ad affrontare l’argomento delle aggressioni e della violenza a scuola, ribadendo le scelte fatte dal suo ministero per arginare il fenomeno.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito ha detto che è "di tutta evidenza la pericolosità di una gestione dei social da parte dei ragazzini", sottolineando che "anche da questo punto di vista abbiamo individuato linee guida e stanziato risorse per educare i giovani all’uso corretto di cellulari, social e Ia. Abbiamo vietato l’uso del cellulare nelle scuole e il prossimo passo credo sia quello di abolire l’accesso ai social ai minori di 15 anni". Divieti simili sono già stati introdotti in diversi Paesi d’Europa e del mondo.
Inoltre, Giuseppe Valditara ha ricordato ai microfoni di Rai 2 che il suo ministero ha "introdotto con il decreto sicurezza una serie di misure molto forti per impedire la vendita e il porto dei coltelli per i minorenni e per responsabilizzare i genitori nel caso di situazioni di questo tipo o atti di bullismo". Il ministro ha ricordato che in caso di "particolari esigenze da parte delle scuole, abbiamo previsto anche la possibilità di dotare gli istituti di metal detector mobili per individuare immediatamente armi".
Infine, Valditara si è scagliato chi è contrario a tali misure: "Definire repressive queste misure è francamente incomprensibile perché nessuna persona di buon senso penso possa tollerare che i nostri ragazzi vadano in giro con i coltelli".