Valditara: "La Bibbia sarà consigliata anche alle superiori"
Durante il suo intervento al Meeting di Rimini, il ministro Valditara ha detto che la lettura della Bibbia sarà consigliata anche alle superiori
L’inserimento della lettura della Bibbia alla scuola primaria nelle Indicazioni nazionali aveva generato non poche polemiche. Ora che le nuove linee guida per i programmi scolastici del primo ciclo d’istruzione sono ai nastri di partenza, il ministro Giuseppe Valditara annuncia che il testo sacro sarà consigliato anche alle superiori.
- Anche alle superiori sarà "consigliata" la lettura della Bibbia
- Valditara spiega le nuove Indicazioni nazionali al Meeting di Rimini 2026
- "Rivoluzione matematica": le novità per le scuole
Anche alle superiori sarà "consigliata" la lettura della Bibbia
Con il nuovo anno scolastico entrano in vigore le nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo d’istruzione, presentate da Giuseppe Valditara come una "autentica rivoluzione culturale". Il ministro dell’Istruzione e del Merito ne ha illustrato i principali contenuti al Meeting di Rimini 2026, soffermandosi sulle novità che riguardano l’insegnamento della storia, della letteratura, della musica, della geografia e della matematica.
"Nelle nuove Indicazioni nazionali abbiamo ribaltato tanti luoghi comuni e tanti pregiudizi, a mio avviso, anche ideologici", ha detto Valditara. "Per esempio, abbiamo ridato centralità alla storia dell’Occidente. Il che non significa sminuire o disprezzare le altre culture e le altre storie, sia ben chiaro, ma essere consapevoli che noi abbiamo espresso una civiltà di carattere universale che ha dato al mondo dei valori fondamentali per lo sviluppo dell’umanità". Perché, "i valori di centralità della persona, democrazia, libertà, sono nati, si sono sviluppati, si sono affinati in Occidente".
È in questo contesto che Valditara ha spiegato la scelta di inserire anche la Bibbia tra le letture: "Ho voluto che si leggesse anche la Bibbia. E sarà, fra l’altro, consigliata la lettura anche per le scuole superiori insieme con l’Odissea, insieme con l’Eneide, ovviamente I promessi sposi piuttosto che il nostro Dante".
La lettura della Bibbia è prevista dalle nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo relativamente al primo e al secondo anno della scuola primaria. In particolare, il documento prevede l’approfondimento di "personaggi e vicende" bibliche "in forma molto semplificata", con l’obiettivo di permettere agli alunni di conoscere le radici della cultura occidentale.
Per quanto riguarda le scuole superiori, è stata pubblicata la bozza delle nuove Indicazioni nazionali per i licei, che dovrebbero andare a regime nell’anno scolastico 2027 2028. Nel documento la Bibbia viene citata nella parte dedicata all’insegnamento della letteratura nel biennio.
Nel dettaglio, la bozza spiega che ai poemi epici classici, da Omero a Virgilio, "si possono aggiungere testi che stanno alle fondamenta della civiltà umana". Tra questi vengono indicati i miti di aree non occidentali, quelli della tragedia greca e delle Metamorfosi di Ovidio e, soprattutto, "la Bibbia, il Corano e altri testi sacri". Il documento sottolinea inoltre la necessità di illustrarne "il rilievo storico e la natura di testo sacro per alcune religioni".
Valditara spiega le nuove Indicazioni nazionali al Meeting di Rimini 2026
Nel corso del suo intervento, Valditara ha illustrato anche altre novità contenute nelle nuove Indicazioni nazionali. Tra queste c’è il ritorno di una maggiore attenzione alla grammatica e alla sintassi, in contrapposizione a quello che il ministro ha definito "spontaneismo espressivo", oltre alla valorizzazione della scrittura in corsivo. Una scelta legata, nelle intenzioni di Valditara, all’importanza della "cultura della regola".
Ha poi parlato del ritorno dello studio del latino alle medie (opzionale), materia che secondo il ministro "insegna a ragionare" e che rappresenta "una testimonianza di quei grandi valori". Inoltre, si studierà "la storia della musica classica a partire dalla scuola elementare", perché "insegna la bellezza, la sensibilità e a riconoscere un grande patrimonio culturale che ci appartiene".
Spazio anche alla geografia, che "torna ad essere anche geografia fisica e politica, non soltanto lo studio dell’impatto ambientale". Perché, ha specificato Valditara, "se non sappiamo dov’è collocato il fiume Po – purtroppo il Censis ha testimoniato che molti ragazzi non sanno neanche dove collocare alcuni fiumi del nostro Paese – come possiamo essere cittadini italiani?".
"Rivoluzione matematica": le novità per le scuole
Nelle nuove Indicazioni nazionali c’è anche quella che il ministro ha definito "la rivoluzione della matematica", basata sull’osservazione della realtà per arrivare successivamente alla teoria. Cosa che, ha spiegato Valditara, "ho voluto sperimentare nella prova di matematica della Maturità del liceo scientifico".
L’obiettivo, ha sottolineato, è "aiutare anche quei giovani che non hanno il bernoccolo della matematica ad avvicinarsi e appassionarsi al ragionamento scientifico".
Per quanto riguarda la matematica, nell’anno scolastico 2026 2027 debutterà, in via sperimentale in 100 istituti, il nuovo liceo matematico.