Valditara, nuovo annuncio sui programmi scolastici: come cambiano
Il nuovo annuncio del ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sui programmi scolastici: ecco come cambiano dal prossimo anno
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha fatto un nuovo annuncio sulle Indicazioni nazionali per la scuola che andranno a ridefinire i programmi scolastici dal prossimo settembre. Ma come cambiano in concreto? La risposta del ministro in un’intervista.
Il nuovo annuncio di Valditara sui programmi scolastici
“La prossima settimana firmerò i nuovi programmi scolastici per materne, elementari e medie”, ha annunciato Giuseppe Valditara intervistato da il Giornale. Si tratta delle nuove Indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado volute dallo stesso ministro per modificare quelle attualmente in vigore risalenti al 2012.
Nel corso dell’intervista, Valditara ha sottolineato che le nuove Indicazioni rispondono anche all’esigenza di rimettere al centro la storia europea e i valori occidentali. Il documento, infatti, dà più spazio alla storia d’Italia, d’Europa, e “fin dove appare possibile” a quella mondiale, con l’obiettivo di valorizzare l’identità storica e culturale occidentale. Cosa che ha attirato numerose critiche e proteste da parte di studiosi e esperti, molti dei quali hanno parlato di “un ritorno al passato”.
“Oggi accade che si studi approfonditamente un felino preistorico vissuto in Messico milioni di anni fa e poi si trascurino Atene, Roma e Gerusalemme“, ha ribattuto il ministro.
Per Valditara, studiare e comprendere la storia dell’Occidente diventa un fattore strategico: “Serve una rivoluzione culturale che parta dalla scuola. Se un continente smette di conoscere la propria storia, smette di credere nei propri valori e nella propria missione nel mondo”.
Studiare l’Occidente, ha assicurato il ministro, “non significa ignorare altre culture, ma riconoscere che alcuni valori libertà, democrazia, universalismo dei diritti umani sono stati generati qui. E se non li preserviamo, se non li raccontiamo, semplicemente li perderemo”, ha dichiarato.
Come cambiano i programmi a scuola con le nuove Indicazioni nazionali
Ma come cambieranno in concreto i programmi scolastici con le nuove Indicazioni nazionali? “Riportiamo ordine nelle priorità: i ragazzi devono uscire dalle medie avendo compreso che la nostra civiltà nasce da Atene, da Roma, dal cristianesimo, dall’Umanesimo“, ha spiegato Valditara, delineando la filosofia alla base delle nuove Indicazioni nazionali.
Il ministro ha sottolineato che accanto al rafforzamento delle discipline umanistiche e storiche, viene introdotto un “elemento nuovo”, ovvero “l’educazione al rispetto e a relazioni corrette”. Valditara ha specificato che si tratta di un vero e proprio “atto culturale” per “educare a porre confini al proprio io” e “al rispetto dell’altro”. L’obiettivo dichiarato è quello di contrastare “la deriva di una società che non riconosce più i suoi valori fondamentali”.
Tra le altre novità troviamo anche:
- per lingua e letteratura italiana, più attenzione alla grammatica, alla scrittura a mano e alla lettura dei classici. La memorizzazione di poesie e filastrocche sarà valorizzata per sviluppare logica e pensiero;
- ritorno del latino alle medie come materia curriculare ma facoltativa;
- educazione musicale fin dalla scuola dell’infanzia anche attraverso laboratori e esperienze dirette;
- rilancio della geografia fisica e politica, con strumenti digitali come mappe interattive e GIS;
- rafforzamento delle materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica) fin dalla scuola primaria, dove verrà introdotta l’informatica.
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