Valentina Merli ha vinto l'Oscar 2026: che scuola ha fatto
La produttrice bolognese Valentina Merli che da tempo vive in Francia ha vinto l'Oscar: che scuola ha fatto e il suo appello per la cultura in Italia
Valentina Merli ha vinto l’Oscar 2026 per il miglior cortometraggio in live action, grazie a "Two People Exchanging Saliva". È l’unica italiana ad aver conquistato una statuetta in occasione della 98esima cerimonia di premiazione dei riconoscimenti cinematografici più importanti a livello internazionale. Era l’unica nostra connazionale ad aver ottenuto una candidatura: presso il Dolby Theatre di Los Angeles ha stretto in mano il suo premio, dicendosi orgogliosa del riconoscimento e lanciando anche un appello per sostenere maggiormente la cultura in Italia. Che scuola ha fatto Valentina Merli e che titolo di studio ha?
Che titolo di studio ha Valentina Merli, vincitrice agli Oscar
Valentina Merli è nata e cresciuta a Bologna nel 1972. Dopo la laurea in Giurisprudenza, conseguita presso l’Università degli Studi di Bologna, nel 1999 ha deciso di trasferirsi a Parigi, dove ha dato il via alla sua lunghissima carriera nel mondo del cinema. Fin da subito si è occupata di produzione e vendita internazionale di film, ma anche di distribuzione, fino a quando non ha fondato con una collega argentina la sua società di produzione, Misia Films.
È stata candidata agli Oscar 2026 per il cortometraggio "Two people exchanging saliva" ("Deux personnes échangeant de la salive"). Come riportato da BolognaToday, la sottosegretaria alla cultura Lucia Borgonzoni, sua concittadina, ha così espresso il suo orgoglio in occasione della nomination ricevuta da Valentina Merli: "La presenza di una nostra professionista in un percorso di così alto profilo internazionale è motivo di orgoglio e dimostra come talento, visione e competenza sappiano andare lontano. Un grande in bocca al lupo a tutta la squadra".
Durante la cerimonia di premiazione degli Oscar, che si è svolta al Dolby Theatre di Los Angeles, domenica 15 marz0 2026, Valentina Merli ha conquistato la tanto ambita statuetta (ex equo con "The Singers"). Nel foyer del teatro al telefono con l’Ansa la produttrice che ha studiato all’Università di Bologna ha svelato: "Questa statuetta è pesante, ma me la sento bene in mano, non la mollo più, nemmeno per un momento".
L’appello di Valentina Merli per sostenere la cultura
All’agenzia di stampa Valentina Merli ha raccontato: "Ho la cittadinanza francese, un marito e due figli che vivono lì con me. Sono loro i primi che ho chiamato. Ma mi sento stra-italiana, stra-bolognese! Sono travolta dall’affetto che mi sta arrivando", ha confessato. "Ancora non ci credo: è un sogno!". La produttrice italiana non si sarebbe mai aspettata che il film in bianco e nero le avrebbe permesso di conquistare l’Oscar: "Ce l’hanno proposto a inizio 2023, abbiamo girato in autunno. In agosto 2024 l’abbiamo presentato al festival Telluride e poi in giro per il mondo. E oggi siamo qui!".
Forte l’orgoglio di essere l’unica italiana vincitrice del premio internazionale, ma nelle sue parole c’è anche un velo di tristezza. "Mi dispiace che l’Italia sia assente", ha detto la produttrice, unica italiana candidata agli Oscar nel 2026: "Eppure abbiamo una tradizione così solida e ammirata in tutto il mondo. Abbiamo registi, attori e tecnici fantastici". Secondo lei "il cinema – come tutta la cultura – non è abbastanza sostenuto in Italia. In Francia ti senti più ascoltato, accompagnato. Con il giusto supporto, il cinema crea un ritorno economico. Della cultura si mangia eccome", ha concluso, aggiungendo con rammarico: "Come vorrei lavorare di più con italiani!".