Vannacci vuole l'educazione alla difesa nazionale a scuola
Roberto Vannacci, nel suo programma elettorale per il partito Futuro Nazionale, tocca anche i temi della scuola, dei giovani e delle famiglie
Roberto Vannacci ha pubblicato le prime due parti del programma del suo partito Futuro Nazionale, contenute in un faldone di oltre 100 pagine. Tra i vari punti, si parla anche di scuola, giovani e famiglie.
Il programma di Vannacci per la scuola
Le idee contenute nel programma di Futuro Nazionale, come riporta il Corriere della Sera, sono state in buona parte pensate e scritte da Lorenzo Gasperini, professore di filosofia di 34 anni, già consigliere comunale della Lega a Cecina e oggi molto vicino all’ex generale.
Una delle proposte che sta facendo discutere è quella sull’Educazione alla difesa nazionale a scuola. Negli istituti scolastici arriverebbero moduli che tratterebbero temi su come respingere eventuali attacchi alla sicurezza del Paese e campi volontari di formazione militare con "valenza civica".
Agli studenti verrebbe insegnato il ruolo delle Forze armate per orientarli verso un’eventuale carriera militare. Accanto a questa misura, il programma prevederebbe anche la possibilità per i ragazzi di partecipare, su base volontaria, a campi e attività esterne di formazione per l’educazione militare.
Sul fronte digitale, il partito propone un modello di sovranità dei dati, con incentivi al cloud italiano, la copertura in fibra dei borghi e il divieto di accesso ai social sotto i 15 anni.
Vannacci vorrebbe anche vietare programmi, scene e spot con contenuti definiti "genderisti/omosessualisti" quando possano essere visti dai minori. Il risultato sarebbe una fascia protetta dalle 6 del mattino alle 23, accompagnata da un sistema di sanzioni che, nei casi previsti, potrebbe arrivare fino alla sospensione della licenza.
L’idea sul voto plurimo ai genitori
Un’altra proposta che accende la polemica riguarda l’introduzione del voto plurimo ai genitori in rappresentanza dei figli.
Il leader di Futuro Nazionale vorrebbe assegnare un peso elettorale maggiore, ovvero più voti, ai genitori che hanno più figli a carico.
"Sarebbe un interessante esperimento politico, da valutare attentamente, quello di dare rappresentanza a tutti gli italiani, facendo rappresentare, come già avviene in ogni altra materia, i minori dai genitori",si legge nel documento.
In pratica, ai genitori verrebbero date tante schede elettorali quanti sono i figli a carico.
Come riporta Fanpage, secondo Vannacci, il voto plurimo servirebbe a riconoscere il valore sociale ed economico della famiglia e riequilibrare la rappresentanza democratica. "Sarebbe peraltro una forma di ponderazione democratica del voto, che tiene conto del peso di chi rappresenta una ‘società domestica’, ovvero una famiglia", è l’idea del leader di Futuro Nazionale.
La misura però non rispetterebbe l’articolo 48 della Costituzione italiana, nella parte in cui definisce il voto "eguale".
Nell’ordinamento italiano ogni voto ha lo stesso valore e lo stesso peso, quindi attribuire un valore maggiore ai voti delle famiglie numerose significherebbe introdurre delle differenze e discriminare chi per motivi personali, di salute o per qualsiasi altra ragione, non ha figli, o ancora, chi li ha persi.
L’idea di Vannacci sulle classi distinte per merito
A margine di un convegno sulla scuola a giugno, invece, Vannacci aveva affermato di essere a favore di un sistema scolastico con classi distinte in base al merito e al profitto degli studenti, convinto che sia un "fattore inclusivo e non discriminante".
"Quando noi uscivamo dalle scuole medie – aveva detto in quell’occasione – mi ricordo benissimo, chi prendeva ottimo e distinto andava nelle sezioni A e B dei licei, chi prendeva buono e sufficiente andava nelle sezioni C e D".
Secondo Vannacci questo metodo andrebbe è a favore di tutti gli studenti. "Perché i più bravi, i più diligenti sono aiutati in quanto messi nelle stesse condizioni – è la sua idea – e i meno bravi e i meno diligenti avranno più possibilità di avere un supporto che li porti a essere al livello dei più bravi".