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Giuseppe Valditara e Roberto Vecchioni Ipa

Vecchioni e la gaffe col ministro Valditara: il racconto del Prof

Il professor Roberto Vecchioni in un'intervista ha svelato qual è stata la gaffe che ha fatto con il ministro dell'Istruzione e del Merito Valditara

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Roberto Vecchioni è un cantautore molto amato nel panorama musicale italiano, ma è stato anche un professore che i suoi studenti si ricordano anche a distanza di tempo dalla sua ultima lezione in classe. L’ex docente, spesso protagonista anche in tv con spiegazioni che incollano gli spettatori allo schermo, ha raccontato di una gaffe che ha fatto con il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ma ha anche spiegato quali sono le sue parole greche preferite, in riferimento anche alla moglie.

La gaffe di Vecchioni su Valditara

In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex professore del Liceo Classico Beccaria, dove ha insegnato dagli anni Settanta agli anni Novanta, ha parlato a lungo della moglie, sottolineando che lei le ha “salvato la vita più volte”. La donna che è al suo fianco gli ha anche “aperto gli occhi su certe mie uscite. Quando cito qualcuno mi capita di prenderlo in giro, insomma…”, ha raccontato Roberto Vecchioni.

Il cantautore di 82 anni, incalzato dal giornalista, ha fatto anche un esempio, che riguarda il ministro Giuseppe Valditara: “Una volta, del ministro dell’Istruzione, ho detto che il nome dice tutto ‘Val di tara’. Ho visto la faccia delle persone davanti a me e ho capito di aver cannato clamorosamente”.

La parola greca che prof Vecchioni ama di più

Al suo intervistatore, Roberto Vecchioni ha anche svelato qual è la parola greca che ama di più: “La filìa, un’unione indelebile, incancellabile, una parola ostica a qualsiasi traduzione: non è amicizia e non è nemmeno amore”. Il giornalista gli ha fatto notare che, però, la si trova come desinenza di molte parole negative, come pedofilia: “Certo, ci sono anche delle malattie. Ma mi piace vederla in positivo, come la calciofilia o la sanremofilia… Unisce persone che tifano per squadre o cantanti diversi”.

Sempre parlando della moglie, il professore di lettere, che ha portato l’Iliade in tv, ha spesso detto che con lei ha una sintassi in comune. C’è anche una parola che li unisce: “Pazienza, la sua soprattutto. Sono stato un padre assente, all’inizio, lei è stata una madre fantastica”.

La regola in classe di prof Vecchioni

Il professor Roberto Vecchioni ha anche svelato durante l’intervista che quando insegnava aveva una regola ben precisa in classe. “La mia regola è che non è vero che tutti sono uguali: chi ha difficoltà non va penalizzato rispetto a chi è più dotato”.

Il docente di italiano, latino e greco odiava “i voti, non li davo mai bassi“. Lui preferiva capire sempre “la situazione emotiva”, perché erano altre le cose che contavano: “Vincere le disattenzioni, catturare l’attenzione, risucchiarla con qualsiasi argomento. Mi interessava la comunità, il mettere insieme”.

Prof Vecchioni ha anche raccontato che fuori dall’ambiente scolastico spesso vedeva i suoi studenti delle scuole superiori: “A volte, andavamo ai giardinetti o in osteria, per continuare a parlare”. Il sabato, invece, facevano la schedina e “anche le quote della Formula Uno. Senza soldi, era un modo per saggiare l’imprevedibilità. Poi però se l’Inter vinceva, il lunedì non interrogavo gli interisti“.

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