Via libera al concorso insegnanti: requisiti, date, prove e posti
Via libera al nuovo concorso Pnrr 3 per insegnanti: tutto quello che c'è da sapere su posti disponibili, requisiti per partecipare, prove e date
Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, è stato dato il via libera al nuovo concorso per insegnanti, che mette a disposizione decine di migliaia di posti per il triennio 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028. Il bando, legato alla terza fase del Pnrr (Pnrr3), rappresenta uno dei principali strumenti di reclutamento del personale docente, in linea con gli obiettivi di innovazione didattica e rafforzamento delle competenze digitali previsti dal Piano Scuola 4.0. Nell’articolo approfondiamo requisiti, date, prove e posti disponibili per chi intende partecipare a questa importante selezione nazionale.
- 58.135 posti con il nuovo concorso insegnanti
- Quali sono i requisiti per partecipare al concorso insegnanti Pnrr3
- Come funzionano le prove del nuovo concorso per docenti
- Le date del concorso scuola 2025
58.135 posti con il nuovo concorso insegnanti
Via libera al concorso Pnrr3, che prevede l’assegnazione di ben 58.135 posti di ruolo per il personale docente. Di questi, 50.866 sono destinati ai posti comuni, mentre 7.269 riguardano i posti di sostegno. La distribuzione annuale dei posti sarà definita con un successivo decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze, su richiesta del ministero dell’Istruzione e del Merito.
Il concorso è articolato in due bandi nazionali distinti: il DDG 2939/2025 per la scuola secondaria di primo e secondo grado (30.759 posti), e il DDG 2938/2025 per la scuola dell’infanzia e primaria (27.376 posti).
Quali sono i requisiti per partecipare al concorso insegnanti Pnrr3
Per accedere al concorso insegnanti Pnrr3 è necessario soddisfare una serie di requisiti specifici. In primo luogo, è richiesta l’abilitazione all’insegnamento relativa alla classe di concorso per cui si intende concorrere. Per i posti di sostegno, è obbligatoria la specializzazione.
Inoltre, i candidati devono possedere titoli di studio conformi alla normativa vigente, avere cittadinanza italiana, europea o altra ammessa dal bando, e non devono essere soggetti a cause di esclusione dall’elettorato o a condanne incompatibili con l’accesso al pubblico impiego.
Come funzionano le prove del nuovo concorso per docenti
Il concorso si articola in due prove: una scritta e una orale. La prova scritta prevede quesiti a risposta multipla e aperta sulle discipline della classe di concorso, oltre alla verifica delle competenze pedagogiche, logico-deduttive e digitali.
La prova orale consiste nella simulazione di una lezione seguita da una discussione con la commissione. Per i candidati ai posti di sostegno, l’orale si concentrerà su didattica inclusiva, strumenti compensativi e metodologie personalizzate.
Durante la valutazione, le commissioni terranno conto di diversi aspetti fondamentali: la padronanza dei contenuti disciplinari e della normativa scolastica, la capacità di proporre approcci didattici innovativi e di utilizzare in modo consapevole le tecnologie digitali, oltre alla gestione della classe e alle abilità relazionali.
Le date del concorso scuola 2025
Per i docenti che ambiscono a insegnare nelle scuole dell’infanzia o alla primaria, la prova scritta si terrà giovedì 27 novembre 2025 e durerà un’ora e 40 minuti. Sono previsti due turni, uno mattutino (ore 8 con inizio previsto alle 9) e uno pomeridiano (ore 13.30 con inizio previsto alle 14.30).
Per gli aspiranti docenti della scuola secondaria di primo e di secondo grado, invece, il calendario della prova scritta prevede quattro giornate, dall’1 al 5 dicembre 2025. Anche in questo caso, la prova durerà 100 minuti.
Le sedi, gli orari e le modalità di accesso saranno comunicati dagli Uffici scolastici regionali, presso i quali si svolgeranno le prove.
Al termine degli esami, saranno pubblicati gli elenchi degli ammessi e successivamente le graduatorie di merito definitive, che saranno utilizzate in via prioritaria per le immissioni in ruolo nell’anno scolastico 2026/2027, con possibilità di scorrimento nei due anni successivi.
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