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Viaggi studio, le mete più gettonate iStock

Viaggi studio, mete più gettonate in Italia e all'estero nel 2026

Il mondo dei viaggi studio continua a conquistare i giovani studenti italiani: le mete più gettonate quest'anno per esperienze in Italia e all'estero

Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

Il viaggio studio si conferma ancora una volta una delle esperienze formative più significative per la crescita personale, linguistica e interculturale delle nuove generazioni di alunni. Frequentare un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico all’estero è oggi percepito dalle famiglie come un vero investimento formativo.

A conquistare studenti e famiglie, in particolare, sono i programmi High School, le vacanze studio all’estero e i soggiorni studio in Italia. Ma dove preferiscono viaggiare gli studenti italiani? A svelare le mete più gettonate nel 2026 è l’Osservatorio ASTOI Confindustria Viaggi dedicato al comparto Education, che analizza l’andamento delle prenotazioni nell’arco dell’anno.

Viaggi studio all’estero, le mete più gettonate nel 2026

Il mondo dei viaggi studio è in continua evoluzione e insieme a lui cambia il modo in cui le famiglie scelgono a quali destinazioni e formule di viaggio affidarsi. I programmi High School, ovvero quei percorsi di studio che permettono agli studenti delle scuole superiori – solitamente nel quarto anno – di frequentare un periodo all’estero (trimestre, semestre o anno), si confermano stabili anche in un contesto internazionale complesso. Allo stesso tempo, le vacanze studio estive registrano un rallentamento, mentre i soggiorni studio in Italia mostrano una buona tenuta.

Ad essere più richiesto, secondo quanto emerge dall’osservatorio, è l’anno scolastico completo all’estero, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Il motivo che spinge a vivere tali esperienze? In primis il miglioramento delle competenze linguistiche, oltre alla crescita personale, all’autonomia e al confronto con contesti culturali differenti.

Le tre mete preferite dagli studenti italiani in Europa si confermano essere l’Irlanda, il Regno Unito e la Spagna, molto apprezzate perché garantiscono un comodo equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale.

Se guardiamo al di fuori dai confini europei, invece, gli Stati Uniti restano il riferimento principale, seguiti dal Canada, dall’Australia e dalla Nuova Zelanda.

A incuriosire maggiormente sono le mete che stanno registrando un interesse crescente per i viaggi studio. Si tratta del Sudafrica e dei Paesi asiatici: cresce la domanda, in particolare, per il Giappone e la Corea del Sud, a testimonianza di un aumentato interesse verso esperienze sempre più diversificate.

Soggiorni studio in Italia, le destinazioni più richieste

Il primo approccio degli studenti nel mondo dei viaggi studio è solitamente quello del soggiorno studio: rivolto prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni, è la prima esperienza di autonomia fuori dall’ambiente familiare e un’opportunità da cogliere per sviluppare capacità relazionali, sicurezza in sé stessi e le prime competenze linguistiche in un contesto organizzato, sicuro e facilmente raggiungibile poiché abbastanza vicino. Anche i costi, di conseguenza, sono inferiori per le famiglie.

Nel 2026, secondo l’Osservatorio è prevista una crescita media dei soggiorni studio del 7,6%. Ma quali sono le regioni più gettonate? Tra le più richieste dalle famiglie troviamo Puglia, Sardegna e Sicilia, seguite da Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige.

Quali sono i fattori più importanti nella scelta della destinazione

Nella scelta di un soggiorno studio all’estero, le famiglie italiane guardano sempre meno soltanto alla destinazione o al costo del programma in sé, ma prediligono la qualità dell’esperienza formativa, l’affidabilità dell’organizzazione e le garanzie offerte durante tutto il soggiorno. Acquistano quindi maggiore importanza aspetti come l’assistenza agli studenti, la selezione delle scuole e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti sul posto e le tutele previste per studenti e genitori. Aspetti, questi, che riflettono una domanda sempre più consapevole e orientata verso programmi strutturati e organizzati da operatori con competenze specialistiche.

Anche l’offerta dei soggiorni studio si sta evolvendo per rispondere alle nuove esigenze formative degli studenti. Accanto ai programmi che uniscono l’apprendimento della lingua ad attività sportive, si stanno diffondendo percorsi dedicati allo sviluppo delle competenze trasversali, con laboratori di public speaking, leadership, debate, coding e competenze digitali, oltre a moduli su sostenibilità ambientale, discipline STEM e orientamento alle professioni creative.

In questo modo, il soggiorno studio si conferma un’esperienza che va oltre il semplice apprendimento linguistico, contribuendo alla crescita personale, allo sviluppo di nuove competenze e a una maggiore apertura verso contesti internazionali.